Un commento

Da Torre a Viadana
i nomi in corsa
per la Regione

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Nella foto, da sinistra: Jotta, Cavazzini e Mussetola


Tra conferme ufficiali e smentite di facciata, va delineandosi il lotto di candidati casalaschi e viadanesi alle prossime elezioni regionali per il consiglio della Lombardia.

A portare le istanze del comprensorio al Pirellone, potrebbero esserci i seguenti nomi, più o meno noti alla politica della Bassa:

Ivana Cavazzini, sindaco di Drizzona, correrà tra le fila del Partito Democratico nella lista Per Umberto Ambrosoli Presidente;

Giacinto Boldrini, presidente nazionale del Partito Pensionati, oltre ad essere in lista per il Senato (in appoggio a Berlusconi) si presenterà anche per la Regione, sempre col vessillo dei Pensionati ma in appoggio al leghista Maroni;

Paola Bandini, commerciante di Casalmaggiore, in orbita Listone, farà parte della lista civica Lombardia con Ambrosoli;

Giuseppina Mussetola, capogruppo del Pdl casalasco, correrà per la Lista Civica Maroni Presidente;

Davide Cerasale, sindaco pidiellino di Rivarolo Mantovano, appoggerà la Lista Civica Maroni Presidente;

Irvano Loatelli, ex assessore a Bozzolo per la Lega Nord sarà nella Lista Civica Maroni Presidente;

Stefano Capaldo, di Viadana, già inserito nella lista del Movimento 5 Stelle;

Tiziana Ida Sozzi, di Piadena, presidente dell’associazione Emmaus, presente nella lista Psi con Ambrosoli.

Ancora in forse la presenza nella lista del Pdl di Mino Jotta, di Torre de’ Picenardi, attuale presidente di Aler. Per vent’anni ai vertici del partito, come segretario di Forza Italia prima e del Popolo delle Libertà poi, Jotta è stato inserito anche nelle liste al Senato ma in una posizione di non eleggibilità. Solo venerdì si saprà se ci sarà anche lui nella lista cremonese del Pdl.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • http://www.flaminiocozzaglio.info flaminio cozzaglio

    IL VANTAGGIO DI ESSERE MARONI
    Naturalmente, non da sinistra, per la quale stringi stringi nessuno di noi va bene: quando sono buoni, ci spiegano con dolcezza perché siamo irrimediabilmente scemi.
    E’ per noi: un uomo che nella sua ormai lunga storia è sempre stato “importante”, in mezzo alle decisioni che contano, e ha saputo battersi senza “uccidere” il competitore del momento. Io di lui ho un ricordo affettuoso, che voglio passare ai giovani di oggi: al tempo del Ribaldone fu l’unico tra i “grandi” della Lega a dire che stavano sbagliando a gettare il nostro Berlusconi nelle fauci della sinistra; e non era una decisione da poco, il Bossi del tempo non aveva pietà con chi non condivideva al 100% il suo dettato.
    Il 24 febbraio, compatti, noi del Pdl, della destra in genere, ricordiamocene!

    Cremona 24 01 2013 http://www.flaminiocozzaglio.info