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Dal comprensorio
al Parlamento
Ecco i candidati

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Dal comprensorio Oglio-Po al Parlamento, la corsa dei candidati casalaschi e viadanesi ad uno scranno a Montecitorio o Palazzo Madama ha avuto il via ufficiale: i nomi sono stati depositati, le liste certificate. Alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio avremo una nutrita rappresentanza, pur contando anche candidature di bandiera. Alle urne non sarà possibile esprimere preferenze, bensì solo il voto al partito prescelto: le liste sono bloccate, i nomi seguono un ordine prestabilito che determinerà l’elezione dei parlamentari. Risulta quindi determinante capire, oltre agli schieramenti, anche il posizionamento dei candidati.

Il nostro comprensorio avrà in corsa per il Senato della Repubblica nella circoscrizione elettorale lombarda i seguenti esponenti politici:

– Luciano Pizzetti (nativo di Ca d’Andrea), già parlamentare per il Partito Democratico, in lista è settimo;

– Giacinto Boldrini (di Roncadello, frazione di Casalmaggiore), già senatore per il Partito Pensionati di cui è presidente nazionale: in lista è secondo;

– Giacomo Jotta (di Torre de’ Picenardi), da vent’anni ai vertici provinciali di Forza Italia prima e Pdl poi: in lista è 24esimo.

– Pierluigi Pasotto (di Casalmaggiore), assessore ai Servizi Sociali del comune di Casalmaggiore inserito tra le fila di Rivoluzione Civica: in lista è 31esimo.

In corsa per la Camera dei Deputati nella circoscrizione elettorale Lombardia III, del casalasco-viadanese troviamo:

– Giovanni Fava (di Viadana), già parlamentare per la Lega Nord: è capolista;

– Filippo Bongiovanni (di Casalmaggiore), consigliere comunale casalese di minoranza tra le fila della Lega Nord e assessore provinciale cremonese nella giunta Salini: in lista è settimo;

– Giovanni Cavatorta (di Viadana), consigliere viadanese di lungo corso tra le fila della Lega Nord: in lista è ottavo;

– Michela Scaramuzza (di Casalmaggiore), coordinatrice provinciale cremonese di Futuro e Libertà: in lista è quarta;

– Luigi Araldi (di Casalmaggiore), inserito tra le fila di Fli: in lista è 14esimo;

– Alberto Borelli (di Vidana), fondatore del Movimento 5 Stelle viadanese: in lista è terzo;

– Andrea Buoli (di Viadana), farmacista iscritto al Movimento 5 Stelle: in lista è settimo;

– Roberto Zanchi (di Viadana), operaio iscritto al Movimento 5 Stelle: in lista è nono;

– Giovanni Frijo (di Viadana), inserito tra le fila di Sinistra Ecologia e Libertà: in lista è ottavo;

– Matteo Malinverno (di San Giovanni in Croce), attivista di Fratelli d’Italia: in lista è ottavo;

Damiano Canellini (di Bozzolo), militante di Forza Nuova: in lista è settimo.

 

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Commenti
  • http://www.salviamoilpaesaggio.it Maria Grazia Bonfante

    Sempre una questione di “pari opportunità” vedo. Dati di fatto non polemica. Tanta strada dobbiamo ancora fare per una cultura inclusiva….altro che riproporlo ad ogni elezione e scriverlo solo nei programmi!Buon lavoro.

  • Giuseppe

    E vero L’On Pizzetti poteva lasciare il posto(sicuro)al senato ad una donna, tanto non ne avremmo sentito la mancanza.

  • http://www.flaminiocozzaglio.info flaminio cozzaglio

    L’IRA FUNESTA
    Cantami o Diva/del Bersan Pierluigi/l’ira funesta/ che infiniti addusse/ sbadigli di noia a tutti gli italiani stufi di sentirlo recitare la solita scena: lui onestissimo isgrida, novello Savonarola, ai disonesti che pullulano negli altri partiti.
    Adesso che è inciampato, proprio con la banca di casa, il Monte dei Paschi, più attenzione compagni! nei mucchi d’immondizia in cui incespicano abitualmente solo i nemici, lui “non ci sta”, solo gli altri devono starci, eventualmente anche risanargli la banca con qualche tassetta qua o là, ma senza disturbarlo troppo. E non dirlo, almeno a voce alta.
    Di fronte a tanta arroganza, capisco bene come la notizia della casa di Pizzetti di via Volturno non solo gli sia entrata in un orecchio per uscirgli dall’altro, l’abbia pure convinto a promuoverlo di dieci posti nella lista dei senatori: il compagno Pizzetti si muove con tanta abilità che solo io nell’intero collegio elettorale gli chiedo come mai tra tutte le case in vendita sia andato a comprare proprio la sede dismessa del Pci; a che prezzi, attraverso quali venditori dall’antico proprietario è giunta a lui; che modifiche ha fatto; dove sono le licenze, le imprese, i progetti, le fatture, insomma, tutti i dettagli che si chiedono normalmente allo Scajola di turno, pena se non risponde l’espulsione dal consesso degli onorevoli…..
    E vogliamo che l’onestissimo Bersani, che viene da Bettola, non premi un duro che viene da Ca’ d’Andrea, capace di mantenere il segreto più d’un compagno Greganti?

    Cremona 26 01 2013 http://www.flaminiocozzaglio.info