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Crisi 2012, nel territorio
cremonese cento
imprese in meno

impresaevid

Il quadro è nerissimo. Il territorio è schiacciato dalla crisi. L’ennesima conferma arriva con i dati di Movimprese, la rilevazione statistica delle Camere di Commercio. In provincia di Cremona, nel 2012, si contano complessivamente, in tutti i settori, 1888 iscrizioni e 1994 cessazioni. Sono scomparse 106 attività: tasso di crescita a -0,34%. Un risultato che ci mette nella parte bassa della graduatoria italiana.

Nel Paese, sempre secondo questo dossier, sono 383.883 le imprese nate nel corso degli scorsi 12 mesi (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 – mille ogni giorno – sono quelle che hanno chiuso i battenti (+24mila unità rispetto all’anno precedente). Come conseguenza, il saldo tra entrate e uscite si è attestato sul valore di 18.911 imprese, vicino – dopo due anni consecutivi di recupero – a quello del 2009, l’anno peggiore dall’inizio della crisi. Si restringe ulteriormente (-6.515 imprese) il tessuto imprenditoriale dell’industria manifatturiera – trascinato dalla forte contrazione dell’artigianato, che chiude l’anno con 20.319 imprese in meno – quello delle costruzioni (-7.427) e dell’agricoltura (-16.791).

Lunedì la mobilitazione nazionale di Rete Imprese. Anche in provincia, dove Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi e Libera Associazione Artigiani, hanno lanciato l’allarme per le Pmi: in questo caso deficit di circa 500 imprese nel 2012. In programma alle 10, nella Sala Mercanti della Camera di Commercio di Cremona (via Baldesio) un incontro in cui sarà presentato il documento sulla giornata di mobilitazione, per richiamare l’attenzione della “politica” sul rilancio dell’economia.

LA GRADUATORIA 2012 PER TASSO DI CRESCITA
SECONDO I DATI DEL DOSSIER MOVIMPRESE

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