Un commento

Oglio Po, Melazzini
“Se serve rimetteremo
mano al Piano”

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“Non calo di una virgola rispetto all’impegno che mi ero preso con i sindaci del comprensorio Oglio-Po”: riportiamo fedelmente le parole dell’assessore regionale alla Sanità, Mario Melazzini, interpellato nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 4 febbraio, sulla situazione dell’ospedale OglioPo e sempre più al centro dell’attenzione del comprensorio dopo l’approvazione avvenuta mercoledì scorso (30 gennaio) della delibera regionale 4786 che conferma i tagli alla struttura sanitaria di Vicomoscano.

“Ribadisco l’impegno che mi ero preso con i sindaci di rivedere in maniera precisa e puntuale il Piano di Organizzazione Aziendale dell’OglioPo nel momento in cui, dalla direzione generale dell’azienda ospedaliera di Cremona, dovessero pervenire problematiche legate all’erogazione qualitativa e quantitativa dei servizi. Non posso permettere che i cittadini e gli operatori sanitari di un intero territorio abbiano meno servizi rispetto al altri. Se il Poa appena approvato dovesse inficiare l’aspetto qualitativo o quello quantitativo delle prestazioni sanitarie, sarà mio dovere rimetterci mano”.

“Non si tratta né di congelare né di scongelare”: precisa l’assessore Melazzini. “Si tratta di fare le cose corrette per il bene dei cittadini. Proprio per questo sarà importante il prossimo incontro con la dottoressa Simona Mariani. Vanno valutate le ricadute del Poa, in termini pratici. Dovessero essercene, insieme alla direttrice generale dell’Azienda ospedaliera di Cremona, la dottoressa Simona Mariani, ed al direttore generale della Sanità lombarda, il dottor Carlo Lucchina, avremo il dovere di rivedere anche totalmente il piano”.

“La trasformazione dell’ospedale OglioPo da struttura complessa a struttura semplice dipartimentale può significare molto”: prosegue Melazzini. “E’ fondamentale che il direttore generale interloquisca col territorio. Poi la decisioni finale spetta a me ed è legata al bisogno effettivo dei cittadini: la voce del territorio corrisponde alla realtà, si porranno in essere le modifiche necessarie per rispondere appieno alle esigenze comprensoriali”.

L’apertura in Regione Lombardia pare essere totale: dalle prossime riunioni, previste a stretto giro di posta, si saprà qualcosa di più del destino dell’ospedale OglioPo.

 

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Commenti
  • sergio

    Quante chiacchiere per niente,ormai i tagli sono già stati decisi da tempo.L’OglioPo è diventata una succursale di Cremona e nel giro di pochi anni altri servizi verranno spostati dal casalasco al capoluogo provinciale.I dottori migliori se ne vanno e con loro anche i loro pazienti.Purtroppo la situazione continuerà a peggiorare fintanto che l’ospedale OglioPo diventerà una casa di riposo.