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Casalmaggiore, cicche
sul pavimento del
Santuario della Fontana

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Nella foto, la navata centrale del Santuario e un volontario impegnato nella rimozione dei chewingum

 

Un comportamento sacrilego non è soltanto relativo ai furti nelle chiese ma anche quello di chi contribuisce a sporcarle.

Ne sanno qualcosa gli addetti alle pulizie davanti ai quali spesso si presentano situazioni incredibili. Nel Santuario dedicato alla Madonna della Fontana di Casalmaggiore, ad esempio, sono state contate quaranta cicche incollate sul pavimento.

Tralasciando l’effetto nauseante che la scena riesce a provocare, diventa arduo rimuoverle come invece è toccato fare a quegli ammirevoli volontari muniti di raschietto che una volta la settimana si adoperano per questo incarico non del tutto piacevole.

Si erano già visti i banchi graffiati con le punte dei chiodi o i fazzolettini lasciati per terra. Così come ripetuti comportamenti lontani dal minimo senso dell’educazione vedono le persone disturbare le funzioni religiose girando ogni minuto la testa, parlando col vicino di banco o tossendo in continuazione.

Ma che qualcuno arrivasse a togliersi il chewingum dalla bocca ed a gettarlo per terra questo non si era ancora riusciti ad immaginarlo. Una constatazione ormai abituale per gli addetti al servizio che di gomme ne trovano anche nel confessionale, gettate da chi prima di liberarsi delle colpe e dei rimorsi procede ad espellere l’ostacolo dolciastro dalla bocca.

 

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