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M5S, no allo Zenith
“per non sperperare
soldi pubblici”

m5s

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore, che tiene a precisare che la mancata partecipazione al faccia a faccia politico del 22 febbraio presso il cinema teatro Zenith del candidato al Senato Luigi Gaetti non è legata alla “non-casalesità” dello stesso (Gaetti proviene da Curtatone, a differenza dei sette ospiti, tutti casalesi), bensì a scelte che, a detta del M5S, vanno in una direzione sbagliata. In particolare al centro del mirino ci sarebbe lo sperpero di soldi pubblici per l’affitto della sala del cinema Zenith. Teniamo a precisare che la scelta da noi definita “geografica” nell’articolo precedente è legata alla motivazione addotta dagli organizzatori dell’evento: una motivazione che emerge chiaramente dai nomi dei candidati scelti per tenere il dibattito il 22 febbraio, che sono tutti esclusivamente di Casalmaggiore. La scelta del cinema teatro Zenith, a quanto è dato sapere, è legata alla possibilità di ospitare un numero maggiore di persone (in quanto la capienza è senza dubbio superiore rispetto a quella dell’Auditorium Santa Croce, dove si arriva al massimo a 300 persone circa), tanto è vero che la piazza Garibaldi verrà messa a disposizione per consentire il parcheggio delle auto. Tutto questo in previsione di una risposta molto forte da parte degli elettori, che dovrebbero partecipare in buon numero all’evento.

Ecco di seguito il testo del comunicato:

“L’evento del 22 purtroppo non vedrà la partecipazione del MoVimento 5 Stelle. L’idea iniziale di tenere l’incontro tra i Candidati presso l’Auditorium (concesso gratuitamente dal Comune) è stata scartata da tutti i partecipanti organizzatori, i quali preferiscono, o si sono adeguati a preferire il teatro Zenith, perché a detta loro, contiene più persone ma è a pagamento, 150 € circa a forza politica presente. Ovviamente, come ben sapete, il MoVimento 5 Stelle non prende finanziamenti pubblici (soldi di tutti noi) a differenza dei Partiti Politici che saranno presenti, e soprattutto in questo momento di austerità non ci sembrava il caso si spendere soldi per un incontro che poteva benissimo essere svolto a costo zero. Detto questo, il MoVimento 5 Stelle è sempre disposto al confronto e ci dispiace constatare che anche quando c’è la possibilità di risparmiare soldi, si facciano scelte diverse. Ribadiamo il concetto che la Politica, quella dei cittadini e non dei Partiti, debba essere fatta anche senza soldi e che solo così si possa riportarla in un’ottica di servizio al cittadino, senza fronzoli o autocelebrazioni varie. Ci vedremo in Parlamento, sarà un piacere!”

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Commenti
  • Gianpaolo Fattori

    Chapeau !!! Complimenti per aver pubblicato la rettifica.
    Vi leggerò sempre con piacere.

  • Matteo

    M5S rinuncia al dibattito:“per non sperperare soldi pubblici”. Vi prego di cambiare questo titolo perchè l’idea che passa è questa: “il m5s non vuole spendere i soldi dei dimborsi elettorali per questo confronto”. Noi ci rifiutiamo di prendere i rimborsi elettorali, l’abbiamo già fatto in Emilia, Piemonte, Sicilia e lo faremo in Lombardia, Lazio, alle elezioni nazionali, sempre e comunque! Questo sito di notizie spero che non diventi alla pari del peggior quotidiano berlusconiamo, quindi vi consiglio di cambiare il titolo in: M5S rinuncia al dibattito:”meglio concessione gratuita dal comune”. Così chi andrà a leggere, noterà che all’inizio era stata proposta una sala da circa 300 posti, a piene spese del comune, poi qualcuno (?) ha preferito il cinema (con le relative spese).

  • Sergio

    Ma questo articolo chi l’ha scritto? La mucca Carolina? Può un giornale essere credibile se non riporta il nome del giornalista?

    Cari amici del M5S non fatevi confondere, la vera notizia è che il Comune di Casalmaggiore non si prende l’onere di servire ai cittadini la presentazione dei candidati in lista per Regione Camera e Senato in un contesto libero, accollandosi le spese, aggiungerèi risibili per un comune di 15.000 abitanti come ridicoli sono gli alibi forniti e improbi. Siccome ritengo più una mancanza di onestà nei confronti dei cittadini il fatto che i candidati debbano comprarsi un pezzo di palco per esporre in maniera credibile temi di importanza vitale quali acqua, ecosostenibilità, opere… ecc mi spingo sino a sostenere che questi candidati da dire abbiano ben poco, oltre a ribadire una incapacità ad inquadrare il punto della questione da parte dello scrittore (o del mandante) di questo articolo e del precedente.