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Boldrini al M5S
“Il dibattito è tra
candidati casalesi”

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E’ il senatore Giacinto Boldrini a rispondere alle accuse del Movimento 5 Stelle di Casalmaggiore, in merito all’annuncio della mancata partecipazione del candidato “grillino” al Senato Luigi Gaetti al dibattito del 22 febbraio presso il cinema teatro Zenith. La risposta ricalca le due motivazioni (una territoriale, l’altra logistica) già avanzate nelle ultime ore per controbattere al pensiero del M5S, che ha accusato la “vecchia politica” di sperperare denaro pubblico per pagare la sala dello Zenith (circa 150 euro per ogni forza politica), anzichè sfruttare l’Auditorium Santa Croce messo a disposizione dal comune.

“E’ una polemica” spiega Boldrini “che non esiste. E’ vero, l’Auditorium è messo a disposizione gratuitamente dal comune ma ha un limite massimo di capienza che, per legge, non supera le 200 persone. Ora, un evento di questo genere merita una platea più vasta, perché il confronto e il contraddittorio devono raggiungere molti cittadini. Se avessimo accettato l’idea dell’Auditorium, allora avremmo dovuto lasciare fuori dalla sala la maggior parte del pubblico previsto, oppure farla entrare andando incontro a sanzioni e a problemi di stabilità del posto, che è rialzato”.

La prima motivazione però, ribadisce Boldrini, è geografica. “Il Movimento 5 Stelle non ha un candidato di Casalmaggiore: i sette candidati invitati sono tutti casalesi e, dato che l’evento si tiene in piazza Garibaldi, abbiamo pensato di “giocare in casa”. Il dottor Gaetti è di Curtatone, alle porte di Mantova, dunque è abbastanza fuori mano”.

Eppure. “Eppure, il Movimento 5 Stelle ci ha chiesto di essere comunque presente. A quel punto abbiamo chiamato Gaetti, gli abbiamo proposto lo spostamento di sede ma questi ha risposto che non avrebbe tirato fuori un euro. A quel punto abbiamo chiarito che, in queste condizioni, per loro non c’era posto: non è giusto che sette candidati paghino l’affitto e uno solo no”.

Tornando al problema capienza, Boldrini rivendica anche una migliore accessibilità allo Zenith. “E’ un luogo più ampio, che raggiunge i mille posti, e meglio raggiungibile. Anche il problema parcheggio è stato superato aprendo la piazza. Credo sia stata fatta la scelta migliore per aiutare la cittadinanza a capirne di più. E per arrivare a un pubblico, il più ampio possibile”.

Giovanni Gardani

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Commenti
  • Matteo

    Non ha ancora capito che nel movimento 5 stelle non girano soldi! 150 euro non sono niente per le forze politiche che prendono milioni di euro di rimborsi elettorali e soprattutto per politici con doppi o tripli incarichi, che non hanno rinunciato alla loro carriera lavorativa. Non chiediamo soldi nemmeno ai cittadini durante i banchetti, le nostre casse sono vuote, i volantini ce li passano gli altri gruppi a spese proprie. Non affittiamo nessuna sala durante le nostre riunioni, ma ci troviamo da chi ci ospita gratuitamente, tra l’altro, l’unica volta in cui abbiamo speso dei soldi (35 euro), è stato durante la presentazione dei candidati regionali alla Casa del Mutilato. Ancora una volta il movimento 5 stelle non è stato ascoltato, anzi peggio, è stato ignorato! Il confronto in piazza è stato scartato a priori: troppo freddo, la paura del tempo, le contestazioni, la piazza troppo grande, il disagio di stare in piedi, etc. Le 3000 persone a Mantova, in Piazza Sordello, ad ascoltare Beppe Grillo ed i candidati, sotto la neve, al freddo, è l’antitesi di questo incontro al “calduccio” del cinema, simbolo della vecchia politica che preferisce i teatri, i cinema, i palazzetti al coperto, rispetto all’antica piazza, simbolo del popolo.

  • Matteo

    Mi ha fatto piacere leggere l’esclusione del movimento 5 stelle anche perchè non ha candidati sul territorio. Tralasciando la scelta del luogo, complimenti alla “vecchia politica” che si inventa qualsiasi scusa per non avere il contraddittorio del movimento! Non è la prima volta che capita, ma gli attivisti saranno comunque presenti e come al solito si faranno sentire al “loro” modo. Noi siamo su internet, nelle piazze, nei mercati, ogni luogo è buono per confrontarsi con i cittadini.

  • Sergio

    Continua la confusione mediatica… un ‘altro strombazzamento così e sarò costretto a chiudere le finestre. Ribadisco che un comune che si fà penetrare da questi “professionisti della politica” permettendogli di fare il bello e il cattivo tempo senza finanziare l’evento è un’offesa alla decenza… Il Comune doveva affittare il teatro, era suo dovere verso i cittadini garantire la democrazìa. Ma non mi preoccupo più di tanto… tutti i nodi prima o poi…
    Ciao mucca carolina continua a scrivere articoli senza firmarli