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Viadana, la crisi
coinvolge l’assetto
interno del Pd

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Giorgio Penazzi è irremovibile: se il Pd non trova i sostituti a Ines Sartori (assessore) e Silvio Perteghella (presidente Stu), penserà il sindaco a rimpiazzarli.

Dal Partito Democratico viadanese arriva il muro contro muro del direttivo: “nessuna sostituzione” è la sintesi estrema del comunicato diffuso da Adele Alberici.

Ma oltre ai dissidi interni alla maggioranza che governa il comune viadanese, vengono nuovamente a galla i problemi intestini al Pd di Viadana: i dimissionari del coordinamento del partito hanno infatti preso le distanze da quanto deciso e dichiarato dal direttivo.

Di seguito pubblichiamo il comunicato sottoscritto da Marco Minghetti, Dario Fantoni, Giovanni Pavesi, Nicola Federici, Marilena Flisi, Cesarina Baracca, Fulvia Pescatori, Lidia Culpo, Lucio Lombardi, Ilaria Ferraresi, Elisabetta Frizzelli, Fabrizio Nizzoli, Sara Viscusi, Adriano Saccani e Carmine Tipaldi.

Noi sottoscritti dimissionari del Coordinamento del PD di Viadana, in merito al documento inviato da Adele Alberici al Sindaco di Viadana datato 13 febbraio u.s. puntualizziamo quanto qui di seguito:

– La crisi politico-amministrativa che investe la rottura dei rapporti fiduciari tra il sindaco e l’assessore Sartori nonché il presidente STU Perteghella nasce per le stesse dichiarazioni del sindaco per atti, fatti e manifestazioni del loro operato.

– La conseguente richiesta da parte del Sindaco al Partito Democratico di una rosa di nomi in loro sostituzione al fine di proseguire ed affrontare, in piena serenità operativa, alcune fondamentali questioni ferme da mesi (revisione quinquennale PGT, strategie della Stu, caserma dei vigili del fuoco, regolamenti vari, piano OO.PP. ,servizi alla persona ecc..) nonché  l’intera gestione del nostro Comune, riteniamo essere argomenti del Pd nel suo insieme e non esclusivo appannaggio di un coordinamento non rappresentativo in quanto privo del Segretario e di 12 componenti dimissionari.

La questione ha assunto una dimensione politica che mette in evidente discussione l’intera alleanza Pd-Udc-Lista Civica Penazzi che opera con evidenti e proficui risultati per l’intera comunità viadanese dal 2001.

Riteniamo pertanto che la decisione del Coordinamento, non tanto per quanto riguarda la solidarietà espressa, ma per l’inopportuna valutazione delle conseguenze, vada discussa nell’ambito di un’assemblea di tutti gli iscritti.

Le conseguenze di tale gesto arrogante e che riteniamo al limite della legalità statutaria oltre che politica, resteranno a totale e completa responsabilità di coloro che hanno condiviso e sottoscritto il documento.

Ci chiediamo altresì come possano essere ipocritamente superate le attuali difficoltà “ribadendo la ferma volontà di proseguire un impegno politico e amministrativo nel rispetto del programma di mandato del Sindaco”, quando lo stesso, in più occasioni ha ribadito al nostro partito che non sussistono più i rapporti fiduciari di collaborazione al punto di chiederne la sostituzione, sostenendo la volontà politica personale di condurre a termine lo stesso mandato con l’alleanza che l’ha visto vincente.

 

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