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Viadana, il Pd
salva Perteghella
che però si dimette

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Il burrascoso consiglio comunale di ieri sera a Viadana, che avrà una ripresa questa sera sui restanti punti all’ordine del giorno, ha confermato la grave frattura all’interno del Partito Democratico locale. “Siamo di fronte ad un Pd 1 e un Pd 2″ ha evidenziato Cesare Barzoni a nome del centro-destra che non ha perso occasione, durante tutta la serata, per colpire ai fianchi la controparte politica.

L’espressione scaturiva dalla lotta fratricida in corso tra le due anime democratiche rappresentate da Paolo Zanazzi (attuale capogruppo del Pd) e Cesarina Baracca. Il primo a difendere gli assessori sfiduciati dal sindaco, la seconda a dichiarare che non accettava scelte scaturite da una scheggia del Pd.

Nel mentre l’ultimo punto all’ordine del giorno di ieri, ossia la fiducia a Silvio Perteghella, presidente dello Stu “rimosso” dal sindaco di Viadana: Perteghella ha ottenuto 7 voti a favore, 2 contrari e un solo astenuto. Insomma una fiducia netta, più che per gli altri assessori che l’hanno ottenuta, anche se lo stesso Perteghella ha precisato che non cambia nulla, che si dimetterà in autonomia, perché non sente la fiducia da parte del sindaco e dunque preferisce non proseguire il suo operato.

Il tutto in attesa delle decisioni del Partito Democratico che dovrà entro pochi giorni riunirsi e scegliere il suo nuovo segretario e sopratutto chiarire i rapporti col sindaco Giorgio Penazzi. Il giorno “x” per l’elezione del nuovo segretario è lunedì 4 marzo: a quel punto il Pd di Viadana, con una nuova figura a capo del partito locale, dovrà scegliere se rinnovare o meno, in modo di fatto definitivo, la fiducia al primo cittadino.

Questa sera il consiglio comunale si riunirà di nuovo per discutere tutti gli altri punti all’ordine del giorno, ben 17.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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