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Fava non conferma ma
ormai è certo: sarà
assessore in Regione

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Roberto Maroni, neo governatore della Lombardia, l’ha di fatto nominato pubblicamente ai funerali di Giuliano Bignasca a Lugano. Roberto Salvini, segretario della Lega Nord, ieri al termine del consiglio federale del “carroccio” ha rivelato quello che ormai era un segreto di Pulcinella: “Gianni Fava e Massimo Garavaglia presto entreranno in giunta al Pirellone”.

E l’onorevole Gianni Fava da Pomponesco, cosa dice? “Non confermo nulla. Ho solo dato la mia disponibilità a diventare assessore all’Agricoltura in Regione. Dopo di che, comunque, la decisione spetta al governatore”.

In realtà, al di fuori delle dichiarazioni di facciata, gioco forza prudenti, Fava è pronto a dimettersi dalla Camera per entrare al Pirellone. Una decisione presa, per così dire, al 99%, dove l’1% mancante è solo figlio dell’ufficialità che arriverà con i tempi, e i modi, della politica.

“Finché non c’è un decreto di nomina, siamo ancora alla chiacchiere” precisa Fava. Ma il decreto di nomina dovrebbe arrivare già venerdì, quando Maroni presenterà la lista di assessori che formeranno con lui la nuova giunta regionale.

A quel punto Fava, per legge, avrà 90 giorni per optare, dunque per scegliere se rinunciare alla Camera per la Regione, oppure se proseguire in quello che sarebbe il suo terzo mandato da parlamentare. Le date, anche quelle, paiono segnate, così come la decisione dell’onorevole leghista. Il 18 marzo, tre giorni dopo la nomina e la lista degli assessori, la giunta regionale sarà presentata ufficialmente, ma solo il 18 aprile, un mese dopo, con la fiducia dinnanzi al nuovo consiglio, Fava sarà a tutti gli effetti assessore. A quel punto potrà, anzi dovrà, dimettersi da onorevole deputato alla Camera, per poter giurare, lo stesso 18 aprile, davanti al consiglio regionale.

Intanto venerdì Fava sarà comunque a Roma per la riunione preliminare del Parlamento: uno degli ultimi atti da deputato, prima di salutare tutti e tornare nell’amata Lombardia, molto più vicino alla zona casalasco-viadanese dalla quale proviene.

Giovanni Gardani

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