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Viadana, Penazzi
chiede vigilantes
davanti al municipio

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Vigilanza armata davanti ai punti sensibili del Comune di Viadana. Non si tratta di un’improvvisa decisione di militarizzare il territorio o giungere ad uno stato d’assedio del paese in previsione di chissà quale situazione d’emergenza.

Semplicemente è la scelta che il sindaco Giorgio Penazzi si è visto costretto a prendere dopo l’incontro avuto questa mattina con i funzionari  che gli hanno manifestato  apprensioni e disagi per le continue pesanti minacce ricevute nel corso dello svolgimento delle loro funzioni.

La situazione di grave disagio in cui si vengono a trovare i funzionari, sempre più spesso oggetto di  minacce e di pesanti pressioni, hanno indotto i loro rappresentanti a manifestare l’ormai ineludibile esigenza di organizzare un nuovo modo di gestire il ricevimento del pubblico e di introdurre un servizio di personale di vigilanza armato e che possa controllare e contenere gli atteggiamenti aggressivi di questi cittadini in cui il disagio sociale ed economico ha profondamente mutato in peggio il loro atteggiamento.

Il sindaco, anch’egli già oggetto di minacce ed aggressioni verbali, ha favorevolmente accolto la loro proposta, impegnandosi a studiare le idonee soluzioni per garantire un regolare svolgimento dell’attività amministrativa dell’ente  e la salvaguardia dell’incolumità psico-fisica dei dipendenti.

Penazzi ha altresì spiegato che l’amministrazione sta valutando l’opportunità di concentrare in un unico punto idoneamente organizzato (locali ex Bedoli posti di fronte al Municipio) l’attività di “front office” dell’ente che, attualmente, per motivi di spazio e layouts è svolta in più uffici. Il dottor Martino Conforti aveva a suo tempo elaborato un interessante progetto di riorganizzazione dell’ufficio Relazioni con il pubblico (Urp) che sarà oggetto della prossima riunione di maggioranza .

ros.pis.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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