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Avvenire dedica a
Viadana una pagina
contro le slot machines

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Una decisione drastica, destinata a far parlare di Viadana e del sindaco Giorgio Penazzi: lo si sapeva da subito e infatti anche “Avvenire”, tra i più importanti giornali cattolici d’Italia, ha dedicato alla scelta del primo cittadino viadanese un articolo a pagina 11 dell’edizione di oggi.

“Avvenire” da qualche settimana ha impostato una campagna di sensibilizzazione contro il gioco di azzardo e dedica almeno una pagina, più o meno in ogni edizione, al fenomeno: oggi il protagonista è proprio Giorgio Penazzi, che ha avuto il merito, secondo l’articolista Marcello Palmieri, di relegare le slot machines in periferia.

“Come comune” ha spiegato il primo cittadino “abbiamo adottato un regolamento che preveda una limitazione nelle aree centrali del paese per questo tipo di giochi e attività, oltre che per le scommesse: tutto questo è consentito, a Viadana, solo in aree commerciali o comunque in zone lontane dal centro abitato. Una scelta presa per evitare la vicinanza a scuole, chiese o altri edifici pubblici come municipi”.

Per la precisione, come si legge in un sommario dell’articolo “in base al regolamento edilizio (queste attività di gioco d’azzardo, ndr) ora potranno aprire solo nelle zone classificate come terziario commerciale”. L’articolo contiene anche un intervento di Fabio Giacometti, il tecnico comunale che più di tutti ha messo in atto queste contromisure: “Vietare le slot e le scommesse del tutto” spiega Giacometti “è quasi impossibile, ma abbiamo fatto un passo avanti”.

Penazzi poi, sempre nello stesso scritto, ha rincarato la dose, con un commento al solito molto caustico: “Capisco i bisogni dello Stato, che dall’azzardo trae grande profitto” si legge “. Ma non intendo certo stare in silenzio mentre vedo molti miei cittadini rovinarsi”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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