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Viadana, via Aroldi:
da quartiere residenziale
a zona a rischio

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Nella foto, a sinistra il negozio “La Tecnica”, a destra il vetro rotto del “Break and Coffee”

Un quartiere di recente costruzione e apparentemente elegante, di sera in balia dei farabutti. Quando chiude la Coop il piazzale di via Aroldi a Viadana scivola nell’oscurità e i malviventi con le tenebre entrano in azione.

Dopo l’episodio della titolare del negozio di giocattoli “La Tecnica” sorpresa giovedì sera nell’orario di chiusura e che grazie al coraggio e alla determinazione è riuscita a sfuggire agli aggressori, si vengono a conoscere altri episodi di microcriminalità.

Poco distante dal medesimo negozio, in settimana, un personaggio ha lanciato una grossa pietra contro il vetro del bar “Break and Coffee” che sorge proprio all’angolo del porticato. La titolare racconta di aver visto un giovane alto con la pelle olivastra che dopo aver colpito il vetro con un grosso pezzo di porfido è scappato a piedi verso la strada che porta in direzione degli altri condomini: “Ricordo che aveva gli occhiali da vista, occhiali molto spessi ma non ho tentato certo di rincorrerlo. Già questo posto è stato più volte visitato dai delinquenti e voglio tranquillità”, dichiara la signora.

Alcuni clienti confermano che nel bar i ladri sono venuti diverse volte entrando da una finestra posteriore e svaligiando le macchinette mangiasoldi. Ma il passaggio, a vedere dai segni di effrazione ancora presenti sulla porta principale, è avvenuto anche dall’ingresso principale il cui vetro adesso mostra la estesa ragnatela delle crepe provocate dal giovanotto che ha lanciato la pietra l’altra sera, colpendo in due punti il cristallo.

Un semplice vandalismo, un gesto di protesta o che altro? Difficile scoprirlo. Ciò che la gente del quartiere esprime è invece forte preoccupazione per una zona che sta sempre più degradando.

Oltre alla Coop, che alle otto di sera chiude, non ci sono altre attività. Molti negozi sono sfitti e nel grande alveare che è il condominio ci abita una o due famiglie al massimo. Un quartiere che da residenziale quale doveva essere si è trasformato in una zona a rischio.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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