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Commercio, un unico
distretto per tutti
i comuni del casalasco

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Le disposizioni regionali sono chiare: troppi 199 distretti diffusi del commercio e per il V Bando – che mette sul piatto un milione di euro di finanziamenti – è necessario ridurne il numero prevedendo fusioni per ottimizzare costi e progetti. Così, Casalmaggiore, comune capofila del distretto “Terre casalasche”, che comprendeva in nuce Martignana di Po, Gussola, Torricella del Pizzo e Casteldidone, per poi allargarsi a Rivarolo del Re ed Uniti, Spineda, San Daniele Po, Motta Baluffi e Scandolara Ravara, sta lavorando per ridisegnare i confini distrettuali in tema di commercio.

L’intenzione è di arrivare a coprire l’intero territorio geograficamente inteso come casalasco, quindi comprendendo anche gli altri due distretti presenti nel comprensorio.

In primis, quello delle “Terre della via Giuseppina”, che ha nel comune di Cingia de’ Botti l’ente capofila e abbraccia San Giovanni in Croce, Solarolo Rainerio, San Martino del Lago e Voltido. Un distretto che ha già comunicato il proprio parere favorevole alla fusione.

In seconda battuta, si attende a Casalmaggiore la risposta del distretto “Tra Oglio e Postumia”, che ha Piadena come comune capofila e comprende Tornata, Calvatone, Drizzona, Isola Dovarese, Cà d’Andrea, Torre de’ Picenardi e Pessina Cremonese.

“Chi avrà la capacità di mettere insieme le forze, le energie, i progetti, avrà più possibilità di ottenere finanziamenti”: spiega l’assessore al Bilancio del comune di Casalmaggiore, Carla Visioli. “Più uno è isolato, meno possibilità ha di intercettare i fondi. Regione Lombardia chiede un salto di qualità ai distretti diffusi del commercio e noi stiamo cercando di mettere le basi affinché il nostro distretto possa avere un futuro e continui a rafforzarsi. In quest’ottica va letto anche l’inserimento tra i partner come Gal Oglio Po e Banca Cremonese”.

Dovesse andare in porto anche la fusione col distretto “Tra Oglio e Postumia”,”Terre casalasche” arriverebbe ad includere 23 comuni, potendo così elaborare progetti di respiro realmente comprensoriale per quanto riguarda il commercio e non solo. La maggior ampiezza dei confini distrettuali darebbe maggior peso alla proposta casalasca in tema di V Bando regionale riservato ai distretti del commercio. Un provvedimento regionale che mette a disposizione un milione di euro a sostegno di piccole e medie imprese e che punta dritto all’Expo 2015: dal Pirellone richiedono infatti di “fare sistema sul territorio per migliorare l’attrattività della nostra Regione, incrementando i flussi turistici”.

Un appello a cui il distretto “Terre casalasche” vorrebbe rispondere mettendo insieme le forze e le proposte di ben 23 comuni.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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