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Fava sulla Fenil Novo
“La Provincia lascia
morire un potenziale”

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Primo comunicato stampa di Gianni Fava, da assessore regionale all’Agricoltura “in pectore”, e primo pensiero a Viadana, cittadina dalla quale l’assessore proviene. La questione riguarda la zona Fenil Novo, che sta morendo nel disinteresse dell’amministrazione provinciale di Mantova, a detta del politico. Di seguito il testo del comunicato:

“Appresa la volontà della Provincia di Mantova di perseverare nella sua intenzione di “svendere” l’azienda Fenil Novo di Viadana (l’ultima asta, datata 24 febbraio 2013, è andata deserta), non posso che esprimere tutta la mia perplessità circa la vicenda che vede l’amministrazione provinciale tentare, ripetutamente, di liberarsi del fondo Fenil Novo, acquistato dall’ente stesso nel dicembre 2004 e costato 620mila euro.

L’azienda, acquistata a scopo didattico e utilizzata in passato dall’istituto professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “San Giovanni Bosco” di Viadana, è dotata di frutteto, di una certa superficie di seminativo, di cantina, caseificio e potrebbe continuare ad essere utilizzata per finalità formative e/0 sperimentali (come è avvenuto in passato grazie a una collaborazione con l’Università di Milano).

Se si considera inoltre che, nel corso degli anni, l’azienda in oggetto ha prodotto utili, risulta ancora meno comprensibile la scelta dell’amministrazione Pastacci di risolvere la questione “Fenil Novo” nel modo più semplice, o per meglio dire semplicistico possibile (la messa in vendita dell’azienda), senza sforzarsi minimamente di cercare un soggetto interessato a gestire l’azienda, preservandone finalità e scopo originario.

Come si possa conciliare questo atteggiamento con la sbandierata volontà di rilanciare il settore agro-alimentare mantovano, è un mistero della politica locale. Auspico un ripensamento, seppur tardivo, sull’argomento e un coinvolgimento della struttura regionale sulle prospettive che questo comparto merita e forse si aspetta”.

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