Un commento

Case autocostruite
Toscani denuncia
l’abbandono dell’opera

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Il quartiere autocostruito di Vicomoscano, che oggi ospita dodici famiglie e presto dovrebbe accogliere una comunità di ragazzi, necessita di interventi di urbanizzazione e di sistemazione di competenza del comune. Lavori di completamento, che comprendono anche la sistemazione dell’area di verde pubblico, lo sgombero di materiali di cantiere e di creazione dell’impianto di illuminazione.

Il progetto “Una casa fai da te”, avviato dall’amministrazione Toscani nel 2006 (cantiere aperto ad aprile 2007), ha portato nel corso degli anni alla creazione di venti villette a schiera rifinite dagli stessi abitanti, per lo più stranieri, che hanno dedicato oltre duemila ore di lavoro straordinario, nei fine settimana e durante le festività, alla costruzione della propria dimora.

Autocostruttori organizzati che hanno superato difficoltà come il ritiro di una cooperativa addetta ai lavori, ma che già nel 2011 sono riusciti ad entrare a vivere all’interno delle loro nuove abitazioni.

“I residenti – spiega l’ex sindaco di Casalmaggiore Luciano Toscani – lamentano il fatto che il comune li abbia un po’ abbandonati. Serve un piccolo sforzo per poter concludere i lavori. Capisco che a livello economico ci possano essere delle difficoltà, ma il quartiere necessita di interventi di urbanizzazione, come l’asfaltatura della strada, la manutenzione del verde nell’area centrale che, in sede progettuale, doveva costituire proprio il punto d’incontro delle famiglie, il luogo di condivisione. Manca ancora l’impianto d’illuminazione. Insomma, ci sono alcuni interventi da fare per concludere definitivamente il progetto. Credo sia importante per Casalmaggiore completare quest’opera. Bisogna farlo anche per queste persone che realmente si sono costruite la casa con le proprie mani, col sudore della propria fronte”.

Simone Arrighi

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