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Pomì, per la serie A1
non è detta
l’ultima parola

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C’è l’ufficiosità, non ancora l’ufficialità: per quella, è necessario attendere almeno fino al summit in Lega di lunedì. Da settimana prossima potrebbe essere messa nero su bianco l’iscrizione della Pomì Vbc al campionato di serie A1 femminile 2013/2014.

Per le rosa di Casalmaggiore, sconfitte nella finale playoff di A2 da Ornavasso, le porte della massima serie si aprirebbero attraverso i ripescaggi. Sarebbero infatti più di uno i posti disponibili per il prossimo campionato di A1 femminile, viste le difficoltà in cui versano diverse squadre: Giaveno, Chieri e Urbino su tutte.

In caso di ripescaggi, con le retrocessioni bloccate per i fallimenti di Crema e Modena, la Pomì sarebbe in cima alla lista dopo aver raggiunto la finale playoff. Dovessero essere confermate le difficoltà delle società sopraccitate, anche per Frosinone (che andrebbe a giocare a Roma) e Pavia si aprirebbero le porte della serie A1.

I dirigenti rosa, sotto traccia, stanno valutando varie opzioni per affrontare al meglio la massima categoria. Confermata la partenza di coach Claudio Cesar Cuello, in direzione Azerbaijan dove allenerà la Lokomitv Baku con un ingaggio da nababbo, alla Pomì dovranno cercare un nuovo allenatore e con l’innalzamento dell’asticella tecnica la rosa di giocatrici dovrà essere rifatta quasi completamente.

Ad oggi, le uniche in odore di conferma sembrerebbero essere Valentina Zago e la casalese Lucia Bacchi: attorno a loro dovrebbe essere costruita la squadra.

Capitolo palazzetto: i tifosi della Pomì potranno stare tranquilli perché nell’eventualità di un ripescaggio in serie A1 potranno continuare a seguire le rosa al PalaFarina di Viadana. La capienza minima per un palazzetto idoneo al campionato in massima serie è infatti di 1500 persone e la palestra viadanese (omologata per 1200) è in grado di garantirle con qualche piccolo accorgimento.

Solo in caso di playoff servirebbe un palazzetto di almeno 3000 posti: ma questo, per il momento, non è un problema che riguarda la Pomì, a conti fatti ancora in attesa dell’ufficialità della serie A1.

Simone Arrighi

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