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Rivive il mito
di Ligabue
nel film di Aldoni

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Nella fotogallery, alcuni scatti in esclusiva sul set del film

Presentazione a Gualtieri (giugno) ed anteprima nazionale a Milano. Colonna sonora firmata da Beppe Carletti (I Nomadi) con Cisco e Roberto Guerra. “Scoperto” l’ultimo ritratto del pittore.

Gualtieri – “Sì. È tutto pronto: abbiamo girato le ultime scene a Gualtieri e Beppe Carletti, il leader dei Nomadi, ha curato la colonna sonora con Cisco e Roberto Guerra. Ai primi di giugno faremo la presentazione a Gualtieri, poi a luglio ci sarà a Milano l’anteprima nazionale. Il film farà il giro del mondo, parteciperà ai grandi festival.Il mito di Ligabue torna a rivivere”.

Ezio Aldoni, reggiano della più bell’acqua (studio e abitazione a Brescello), regista del docufilm “Ligabue”, è visibilmente soddisfatto. A 36 anni di distanza dallo sceneggiato Rai del regista Salvatore Nocita che nel 1977 ha fatto conoscere agli italiani  il “Van Gogh padano” (la definizione è di Vittorio Sgarbi) torna sugli schermi la vita avventurosa e singolare di Toni Ligabue (Zurigo 1899-Gualtieri 1965), con una produzione tutta reggiana, corposa, con un cast di rilievo ed una colonna sonora “made in Nomadi”.

Regista Aldoni a quando la presentazione ufficiale?

“Ai primi di giugno il film sarà presentato in piazza a Gualtieri e Beppe Carletti, nella serata-evento,  suonerà la fisarmonica. Non solo: ma I Nomadi aggiorneranno la canzone “Dammi un bacio” che scrissero per Ligabue nel 1991.Cantava l’indimenticato Augusto”.

Poi l’anteprima nazionale a Milano…

“ E’ già stato bloccato Palazzo Isoardi, la stampa nazionale è già stata contattata, abbiamo invitato pure l’ambasciatore  della Svizzera”.

Che film è stato realizzato?

”E’ un viaggio visivo attraverso i luoghi dell’infanzia e della adolescenza. Siamo stati a Zurigo, a San Gallo, nelle campagne vicine.E poi siamo rientrati in Italia, alla Fiera Millenaria di Gonzaga dove Ligabue ha debuttato con 20 opere nel 1955. Quindi Roma, Reggio, Guastalla, ovviamente Gualtieri”.

Raccogliendo, ovunque, testimonianze preziose, uniche….

“Abbiamo raccontato la vita tribolata del pittore attraverso le testimonianze di chi ha avuto l’occasione di relazionarsi con lui. E tra queste ne abbiamo una clamorosa”.

Cioè?

“Nel film ci sarà pure Adolfo Buttarelli, 93 anni, di Gualtieri. A lui Ligabue ha dedicato il suo ultimo lavoro, un ritratto che nessuno ha mai visto. Noi lo abbiamo trovato e lo preesenteremo a Gualtieri”.

Che ritratto è?

“E’ un bel dipinto, un trenta per quaranta. Buttarelli racconterà come Ligabue gliel’ha fatto”.

Nel film ci sono pure fior di attori come Alessandro Haber, Pamela Villoresi…

“Haber è la voce narrante, la Villoresi già recitava nello sceneggiato di Nocita. Ma ci sono pure diverse comparse  ad esempionel ruolo dei tedeschi e dei partigiani; ruolo affidato ad attori veneti, piemontesi che da anni si occupano di raffigurare fedelmente sia i soldati delle truppe tedesche che vennero nella Bassa sia i partigiani. Armando Piazza è una sorpresa, ottimi anche i bambini di GUaltieri”

Come è stato girato il docu-film?

“Interamente in alta definizione, utilizzando le più moderne attrezzature. Ne ricaveremo un DVD ed un Bluray. Le moto Guzzi che abbiamo utilizzato sono proprio le moto originali di Ligabue”.

La distribuzione?

“Sarà nazionale ed internazionale”.

 

Enrico Pirondini


© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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