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Incidente sul lavoro
a Tornata: perde la vita
un operaio di Calvatone

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Nella foto, il luogo dell’incidente. Nel riquadro: Massimo Baracca

Un incidente sul lavoro a Tornata, intorno alle ore 17,50, è costato la vita a Massimo Baracca, operaio di Calvatone, classe 1971. L’uomo è rimasto vittima di uno schiacciamento. Era al lavoro nei pressi della ditta Cerati, impegnato in un cantiere del Consorzio di Bonifica Navarolo per la posa di una canalina.

Inutile l’intervento dell’elisoccorso di Bergamo. L’incidente è avvenuto in via San Lorenzo. Sul posto anche un’ambulanza, i vigili del fuoco e i Carabinieri di Rivarolo del Re e l’Asl Lombardia.

Sul luogo dell’incidente l’ingegner Daolio, direttore del Consorzio di Bonifica Navarolo, oltre ai sindaci di Tornata e Calvatone, i familiari della vittima e don Bruno Grassi parroco di Tornata, che ha benedetto la salma.

I Carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei colleghi di Massimo Baracca. La loro versione sarebbe la seguente: l’uomo era al lavoro sull’escavatore, mentre i tre colleghi stavano imbragando il tratto di canalina da posizionare. Ad un certo punto, questi si sono voltati verso l’escavatore accorgendosi che il compagno non era più alla guida del mezzo. Baracca avrebbe camminato sul ciglio della buca appena scavata: uno smottamento della terra lo avrebbe inghiottito fino al petto. Quando i colleghi se ne sono accorti, l’operaio aveva già il viso paonazzo.

Stando sempre alla ricostruzione degli operai, l’uomo avrebbe avuto le gambe piegate nella terra in una posizione che avrebbe reso complicate le operazioni disperate di soccorso. Il rumore dell’escavatore ancora acceso avrebbe inoltre coperto le eventuali richieste d’aiuto dell’operaio. A causare la morte dell’uomo, il peso della terra franatagli sulla schiena che avrebbe provocato il letale schiacciamento del torace.

Cristiano Spadano, capitano dei carabinieri di Casalmaggiore, conferma la versione già trapelata nei minuti successivi alla tragedia: “E’ stata una fatalità, una disgrazia, anche se ovviamente andranno valutate per lo meno eventuali responsabilità connesse agli adempimenti di legge sulla sicurezza sul lavoro e sui cantieri. L’uomo è sceso dall’escavatore che stava manovrando, ha fatto qualche passo a piedi ed è scivolato nella buca appena scavata. Una volta caduto, è stato investito dal resto del materiale inerte appena rimosso ed è rimasto schiacciato”.

Per nuove ricerche e accertamenti l’area è stata posta sotto sequestro dai carabinieri, che hanno transennato proprio la parte di terreno scavata, dove il 41enne di Calvatone ha trovato purtroppo la morte.

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