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Stassano esalta Desalu:
“costruire sinergie per
superare le montagne”

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Analizza con orgoglio il percorso personale di Fausto Eseosa Desalu, Carlo Stassano, anima dell’Atletica Interflumina dalla quale il ragazzo è partito e presso le cui strutture tuttora si allena con Giangiacomo Contini, per andare più a fondo nello studio del tessuto giovanile.

Esperienza condivisa nei giorni scorsi in una missiva con i soci del Rotary e del Panathlon di Casalmaggiore e del territorio Oglio Po. “Sento il bisogno” scrive Stassano “di socializzare con voi l’esperienza di vita, positiva, che sta caratterizzando il percorso di crescita di Fausto Eseosa Desalu. Ve ne parlo perché lo conoscete e perché, soprattutto ora in questo “panorama” di tristezza generale/generazionale che stiamo vivendo in Italia ed anche nelle nostre realtà territoriali (in più occasioni vengo raggiunto da ex studenti per richiesta di consigli, suggerimenti), una nota positiva, un raggio di sole, fa bene a tutti.
Non la faccio lunga, ricordo solo che Fausto nel febbraio 2012 ha compiuto i 18 anni ed è subito divenuto Cittadino Italiano essendo nato in Italia. Dal gennaio di quest’anno, 2013,  ha vinto il Concorso presso il Gruppo Sportivo della Guardia di Finanza a Roma ed è, a tutti gli effetti, assunto a tempo indeterminato dallo Stato.
Fausto sta regolarmente frequentando il 5° anno di Ragioneria presso l’Istituto Sanfelice di Viadana e, regolarmente, si allena a Casalmaggiore presso il Campo Scuola di Atletica Leggera in Baslenga seguito dal Tecnico Prof. Giangiacomo Contini dell’Atletica Interflumina E’ Più Pomì”.

“Fausto” ricorda Stassano “ha ottenuto splendidi risultati anche in occasione degli ultimi Campionati Regionali. Ha ottenuto le migliori prestazioni italiane del momento ed il minimo per la partecipazione ai Campionati Europei Juniores che si svolgeranno a Rieti dal 18 al 21 luglio. Ebbene, mi direte, perché tanto entusiasmo? Solo per sottolineare che là dove si costruiscono sinergie è possibile superare le montagne. Fausto, ancora studente, con una giovinezza difficilissima (straniero sino a 18 anni, solo con la mamma), grazie alla sua volontà, sostenuta certamente da qualità sportive ed attitudinali di primordine, è in grado di provvedere alla sua sussistenza senza pietismi, senza chiedere aiuti più del necessario, forte di quella modestia e determinazione che ne fanno lo splendido giovane che è. Certo, non tutti hanno avuto i doni che lui possiede, ma lui, ad esempio, sino ai 18 anni è rimasto escluso dai diritti (anche sportivi) che i suoi coetanei hanno potuto vedersi riconosciuti, essendo considerato straniero”.

“La riflessione sui giovani” racconta poi il professore, con un auspicio “mi riporta anche alla splendida serata che il nostro Presidente Rotary, Renzo Minelli, ci ha fatto vivere, grazie alla relazione regalataci dal giovane architetto Andrea Balestreri, un giovane di 27 anni che ha già realizzato cose meravigliose ed impensabili. Sono certo che il tema delle “Giovani Generazioni” dovrà occupare/richiedere – maggiormente – la nostra attenzione. Ritengo che noi tutti, se la politica non se ne sa concretamente occupare, nel nostro piccolo, nel nostro Territorio, dobbiamo riconoscere la necessità di  un “patto di eguaglianza generazionale” che ci interroga e ci impegna su una domanda: cosa lasciamo alle future generazioni?”

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