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Aperto l’Ostello Breda
per metà finanziato
da Regione Lombardia

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Ha aperto ufficialmente i battenti sabato mattina L’Ostello Breda, nell’omonima frazione di Rivarolo del Re. Finanziato per quasi la metà dalla Regione Lombardia, la struttura, costata quasi 900 mila euro è stata ricavata in una vecchia cascina dei fratelli Araldi, Fabio e Angelo, il primo funzionario della Regione il secondo viceprefetto a Mantova.

Figli dell’indimenticabile Celestino Araldi sindaco democristiano del paese, hanno saputo mantenere e continuare entrambe le inclinazioni paterne, quella agricola unita ad una sana passione politica ed istituzionale.

In poco meno di due anni di interventi strutturali l’edificio è stato trasformato in un accogliente ostello dotato di 8 stanze arredate in maniera diversificata utilizzando anche vecchi mobili della nonna insieme ad arredamenti moderni. Trenta euro a notte il prezzo delle camere, prima colazione compresa. Un’offerta già presa al volo da uno studente di Catania che in questa oasi di pace in mezzo alla campagna è venuto a ritirarsi per preparare la sua tesi sul tema dell’ambiente padano.

Un investimento che ha l’obiettivo di sfruttare turisticamente il territorio e l’architettura delle cascine, dei fiumi, delle grandi ville chiuse, sfruttando pure la vicinanza con Sabbioneta come hanno fatto notare il presidente del Gal Giuseppe Torchio, l’architetto Luciano Roncai, l’assessore allo Sport e Turismo Antonio Rossi (ex campione olimpico). Erano presenti anche il sindaco di Rivarolo del Re Marco Vezzoni il comandante la stazione maresciallo  Pinto, il consiliere  regionale Carlo Malvezzi. E altri funzionari della Regione oltre a don Luigi Pisani che ha impartito la benedizione alla struttura rivolgendosi in particolar modo ad un affresco della Madonna fatto dipingere dal viceprefetto di Mantova Angelo Araldi.

Rosario Pisani

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