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“Cultura del territorio”,
ecco l’annuario ‘sbocciato’
fra biblioteca e scuola

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Nella foto, la presentazione in biblioteca a Casalmaggiore

“Cultura del territorio” è l’annuario realizzato da docenti, esperti e studenti (in corso e “vecchie glorie”) e sbocciato a tarda primavera tra la Biblioteca Civica Mortara e il Polo Romani, a Casalmaggiore. Un progetto che ha come ideatore e referente il professore Franco Giuseppe Bolsi ed è patrocinato dal comune di Casalmaggiore, dal Consorzio di Bonifica Navarolo e dal Gal Oglio Po Terre d’Acqua. Santina Maldotti e Vittorio Rizzi sono i curatori.

Mario Rivetti, educatore, è il dedicatario: un doveroso omaggio – a dieci anni dalla scomparsa – ad un maestro di sapere e di bontà, colonna della scuola elementare vicina agli “avanzi dell’antica Rocca”, a due passi dal fiume. Il ricordo di Luciano Toscani, uno dei mille e mille suoi allievi, apre con tenera dolcezza la sezione narrativa “Diegesi”, che accoglie un coinvolgente ricordo del compianto Andrea Gallo, raccontato sottovoce da Giampietro Lazzari.

“Abitare il tempo” racconta le ultime storie di San Rocco, lo splendido “rudere” sfiorito in riva al “Po ricoo di acque” e le cure di Marco Orlandi; il millenario Cenobio di San Benedetto Po e le sue disavventure sismiche sono il tema dell’intervento di Giancarlo Pavesi, conservatore del Cenobio.

Il liceale Sebastiano Fortugno conclude la sezione con le sue intense “Visioni polironiane”.

“Fior. Da. Fiore” è il cuore poetico dell’annuario, curato dall’Associazione Culturale Fiorita di Stelle ed ospita un florilegio poetico di Fiormaria Perdomini, dedicato alla Luca affascinata che illumina la pianura ed i suoi “sogni di nebbia”. “Lunario di pianura” documenta gli eventi poetici ed artistici dell’agosto 2012 in San Pietro di Gazzuolo, liturgia poetica ed esperienza estetica nello splendido catino absidale della nave di Pietro in Ripa d’Oglio. Le note critiche e le riflessioni sull’esperienza di video-poesia negli studi di Telecolor sono scritte a quattro mani con Franco Giuseppe Bolsi.

Un puntuale flash teoretico di Davide Gonzaga sul senso del fare-poesia completa la sezione. “Scritture” e “Album” rappresentano la situazione creativa dell’Annuario e raccolgono i fiori dei Corsi di Scrittura Giornalistica tenuti dal giornalista professionista Giovanni Gardani (gli articoli di Elisa Caputo della quarta e di Stefano Donzelli della terza Liceo Classico), il breve saggio di Franco Giuseppe Bolsi relativo all’omonima mostra di “Vie d’acqua, marmi e pietre tra l’Oglio e il Po” fotografati dai ragazzi del Linguistico e del Classico (Federica Bini, Sara Bladelli, Lorenzo Bocchi, Gabriele Busi, Cristina Dumitrescu ed Alberto Fazzi) per illustrare il senso di una ricognizione ottica nel e del nostro territorio.

Vanno segnalati due interessanti contributi di Sara Bladelli sul paesaggio e l’opera dello scultore Italo Lanfredini e la copertina, una veduta sotto il cielo “color della mimosa” (Fiormaria Perdomini) disegnata da Gaia Giacomoli.

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