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“Lei c’è e vi chiede
dal cielo di continuare
a volerle bene”

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Nella fotogallery, le immagini dei funerali di Jessica Baruffi

E’ risuonata nell’aria di Belforte la canzone “Spirale ovale” degli Articolo 31, che ha rappresentato l’ultimo saluto a Jessica Baruffi, la 22enne deceduta nello schianto di venerdì sera tra Campitello e Gazzuolo.

Il cd preferito dalla giovane parrucchiera rimasta vittima di un terribile frontale contro un trattore è stato inserito nell’impianto sonoro del carro funebre della ditta Ferri davanti alla chiesa e trasmesso interamente attraverso i finestrini aperti mentre i genitori, i parenti, gli amici si stringevano uno all’altro tra singhiozzi e incontenibili lacrime di dolore. E’ stata la fase forse più angosciante di tutto il rito funebre che già aveva conosciuto forti momenti di commozione attraverso le parole di don Marco Tizzi. “Negli ultimi sei anni questo è il quinto giovane di cui celebro il funerale, dopo Christian, Damiano, Emiliano e Matteo. E adesso Jessica. Davvero il momento più difficile per un sacerdote sapendo quanto silenzio occorrerebbe davanti alla bara di una 22enne deceduta in questo modo”.

Il parroco ha poi riconosciuto la tentazione di chiedersi perchè Dio non fermi gli uragani, i terremoti e le morti tragiche. Ricordando però che lo stesso suo Figlio è passato attraverso la tempesta testimoniata dall’invocazione sulla Croce: “Dio mio, Dio mio perchè mi hai abbandonato?”. Don Marco ha continuato dicendo che credere non significa fermare le disgrazie ma ottenere la forza per rimetterci in piedi.

Il sacerdote si è poi rivolto ai genitori e a tutti i presenti nella chiesa gremita chiedendo di non fare a Jessica il torto di pensare che non ci sia più.”Lei c’è e vi chiede dal cielo di continuare a volerle bene, perchè da lassù anche lei ve ne vorrà per sempre”.

La sosta davanti alla chiesa, prima della partenza per Mantova per la cremazione, è stato il momento in cui tante mani si sono avvicinate alla bara accarezzandola e consentendo pure di ascoltare l’intera canzone degli Articolo 31 con le frasi che ripetevano “i tuoi capelli sono più belli se glieli sogli”. Parole con riferimento diretto alla professione che Jessica amava tanto e che le aveva permesso di realizzare un sogno: quello di aprire un negozio di acconciature a Campitello. Rimasto aperto troppo poco tempo. Da settembre sino all’altra sera, giorno della tragica scomparsa.

Rosario Pisani


© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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