Un commento

Oglio Po, Expo, energia:
Casalmaggiore riempie
l’agenda di Malvezzi

silla-malvezzi-ev

Il consigliere regionale Carlo Malvezzi, ex vice sindaco del comune di Cremona, ha dedicato la mattinata di venerdì ad una visita istituzionale a Casalmaggiore. Ad attenderlo, il sindaco Claudio Silla, l’assessore al Bilancio Carla Visioli e l’assessore ai Lavori Pubblici Tiziano Ronda.

Il primo cittadino ed i membri della giunta casalese presenti hanno illustrato al consigliere regionale alcuni dei progetti avviati in ottica non solo comunale, ma distrettuale: l’occasione è stata utile all’amministrazione per relazionarsi direttamente con un membro del consiglio regionale su temi caldi quale l’ospedale Oglio Po (la sanità è di competenza del Pirellone), il rilancio del commercio ed il risparmio energetico.

L’incontro, avvenuto in sala giunta, nel palazzo municipale casalese, è stato introdotto da Silla: “Finita la campagna elettorale, si pensa al bene comune, alle esigenze del territorio”, ha dichiarato il sindaco, che alle passate legislature regionali imputa una visione troppo accentrata, poco periferica. La distensione passa per la collaborazione fra enti pubblici, quindi attraverso il dialogo fra comuni e Regione. Un dialogo che poggia su “ottimi rapporti”, ha precisato Silla, ma che non può prescindere da ulteriori confronti: “Chiediamo a Malvezzi di poter incontrare l’assessore regionale alla Sanità, per parlare dell’ospedale Oglio Po, un presidio sanitario fondamentale per un territorio di 80mila abitanti. Il 99% di questo ospedale è in ordine, c’è un 1% che dev’essere messo a regime”.

Una richiesta che Malvezzi porterà al Pirellone. Lo stesso consigliere cremonese ha preannunciato una visita all’ospedale di Vicomoscano nel mese di giugno, accompagnato dalla direttrice dell’azienda ospedaliera di Cremona, Simona Mariani e dal sindaco Silla. “In Regione la realtà dell’Oglio Po è ben conosciuta – ha precisato Malvezzi – e ad oggi non ci sono elementi che possano portare preoccupazione sul futuro del presidio. Bisognerà solo trovare il giusto equilibrio tra cura e spese”.

Nell’agenda del consigliere regionale sono stati appuntati anche i progetti legati al recupero di Palazzo Martinelli, non soltanto dal punto di vista architettonico. L’amministrazione casalese vorrebbe infatti promuovere l’avviamento di corsi professionali specialistici all’interno dei locali del palazzo: per farlo, sarebbe importante intercettare fondi regionali.

Così come già avviene in tema di quinto bando regionale per le imprese, che vede Casalmaggiore come comune capofila di un ampio distretto: l’intenzione, spiegata a Malvezzi dall’assessore al Bilancio Carla Visioli, è di proporre un rilancio del turismo che possa dare benefici commerciali ad un intero comprensorio. Il tutto, in ottica Expo: offrire itinerari culturali alla riscoperta del Po e delle eccellenze (Cremona Città della Musica, Casalmaggiore International Festival) con possibilità di visita nelle limitrofe località turistiche. “Integrare i bisogni e promuovere le caratteristiche del territorio: è questa la chiave di successo dei progetti”: ha approvato Malvezzi.

Capitolo risparmio. Il sindaco Silla e l’assessore Ronda hanno messo sul tavolo proposte riguardanti il tema energetico. In primis, la valorizzazione delle biomasse (soprattutto legnose, presenti in abbondanza in territorio golenale) già sfruttate da diversi impianti anche per la produzione di teleriscaldamento. Silla ha poi proposto di sfruttare la frazione organica dei rifiuti (che comporta costi di compostaggio elevatissimi) per produrre energia: “Casalmaggiore è disposta a candidarsi per un progetto pilota”.

Sempre in tema energetico, Ronda ha manifestato la necessità del comune di abbassare le spese delle utenze (circa 600mila euro all’anno), rese elevate da impianti obsoleti. “Per risparmiare sulla gestione, oltre a rinnovare l’aspetto prettamente tecnico, potremmo gestire in proprio la rete energetica”: ha proposto l’assessore ai Lavori Pubblici.

Al consigliere regionale Carlo Malvezzi il compito di mettere in fila le esigenze del territorio casalasco e di collocare le idee all’interno di percorsi che possano portare ad intercettare fondi per aiutare i comuni. “La decima legislatura regionale – ha spiegato Malvezzi – contempla grandi novità. Siamo in una fase costituente. Bisogna essere attenti e solidali. In questa direzione vanno anche i dispositivi attivati dalla Regione per alleviare il peso del patto di stabilità che grava sulle amministrazioni comunali”.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • http://www.salviamoilpaesaggio.it Maria Grazia Bonfante

    La valorizzazione delle biomasse legnose si ottiene NON bruciandole, infatti Lombardia ed Emilia Romagna sono le prime regioni importatrici italiane di legno da Germania e Francia, legno che serve alle industrie del truciolare. Quindi noi bruciamo il legno e poi lo importiamo: un vero controsenso, no? Se poi aggiungiamo che le centrali a biomasse legnose sono impianti insalubri di prima classe, collocate nella Pianura Padana, una delle 5 aree più inquinate del pianeta, consapevolmente non rispettiamo neppure il primo principio di PRECAUZIONE. e poi il Sindaco è autorità sanitaria locale? Il compostaggio domestico va incentivato e permette di ridurre moltissimo i costi di raccolta dei comuni e quindi le tariffe ai cittadini: se non lo facciamo noi che abitiamo in campagna, chi lo fa? Fortunatamente si accenna al risparmio energetico e all’efficienza …..ci auguriamo siano queste le azioni che verranno intraprese, tutto il resto è già vecchio.