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Solarolo, il Consiglio
di Stato blocca
la centrale a biomasse

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La centrale a biomasse legnose di Solarolo Rainerio, evidentemente, non s’ha da fare. A deciderlo il Consiglio di Stato, che ha respinto in sede giurisdizionale il ricorso di Bioenergia Investimenti Spa, già sconfitta a ottobre 2012 sempre dallo stesso organo giudicante.

La vicenda, nota alla cittadinanza di Solarolo ma più in generale a tutti i cittadini dell’Unione Palvareta Nova (San Giovanni in Croce, Solarolo, Voltido e San Martino del Lago), dura ormai da quattro anni, da quando cioè il comune di Solarolo si era assunto, con il sindaco Clevio Demicheli, l’impegno a bloccare la realizzazione della centrale. Sostenuto, in questo, dal parere di maggior parte della popolazione dell’Unione.

La prima vittoria al Tar di Bioenergia non è dunque bastata: l’Unione Palvareta già a ottobre aveva visto il proprio ricorso accettato dal Consiglio di Stato, che ha dunque rovesciato il giudizio in primo grado amministrativo. Da lì il contro-ricorso, che però ha dato torto nuovamente alla ditta di Palazzolo sull’Oglio, condannandola a liquidare 5mila euro per le spese di lite, oltre agli accessori di legge.

Demicheli parla di una vittoria voluta dalla sua giunta e di un doppio grado di giudizio amministrativo, che dovrebbe fare tramontare definitivamente l’ipotesi di realizzazione della centrale. Resta da capire se Bionenergia, tramite il responsabile Edoardo Maltempi che ha seguito tutta la trafila, sarà d’accordo o se deciderà di ricorrere in Cassazione.

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