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Polemiche per quel
parcheggio: ma
la disabilità è reale

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Sta facendo parecchio discutere, in particolare i residenti di via Saffi a Casalmaggiore, la situazione di una donna sulla 50ina che quotidianamente parcheggia nello stallo riservato ai disabili, pur senza mostrare, a vista, una disabilità apparente. In realtà pare che sia tutto regolare, ossia che la donna soffra davvero di un handicap che le consente di usufruire di questa agevolazione.

Una sosta che inizia alle 8 del mattino e prosegue sino alle 17, quando termina il lavoro in ufficio. Questo ogni giorno dell’anno da parecchi mesi. L’automobile dell’elegante impiegata reca sul cruscotto il simbolo caratteristico dei portatori di handicap, particolare che la mette al riparo da critiche ed osservazioni. A fare pensare male, tuttavia, è stato il fatto che la signora non trasporta alcun disabile e, soprattutto, a prima vista non dà l’impressione di soffrire di problemi di deambulazione.

Il comandante della Polizia locale Silvio Biffi, interpellato per una possibile verifica sull’autenticità del contrassegno ha risposto di non poterlo fare, essendo stato emesso da un comune diverso da Casalmaggiore. E comunque a parere del comandante, se fosse irregolare, non si potrebbe configurare il reato della truffa nei confronti dello Stato ma semplicemente quello della sanzione per sosta in uno spazio non consentito.

In realtà il contrassegno è stato emesso dal comune di Calvatone, dove la donna risiede e il sindaco Pier Ugo Piccinelli fa rientrare la polemica: “Conosco la donna e ho preso informazioni. Peraltro so che da pochi giorni il permesso le è stato rinnovato: è tutto regolare, l’Asl mi ha infatti confermato che la signora soffre di una disabilità che magari a occhio nudo non si nota, ma esiste. Non c’è nessuna infrazione, di alcun tipo”.

Nel frattempo un intero condominio, quello davanti al quale la macchina in questione parcheggia ogni mattina, è in subbuglio. C’è chi ha in famiglia dei congiunti con gravi difficoltà motorie senza riuscire ad ottenere alcuna agevolazione per la sosta della propria auto sotto casa, dove invece sistematicamente parcheggia l’avvenente donna coi tacchi. Chissà che la precisazione, doverosa e cortese, di Piccinelli sulla effettiva disabilità della signora, non plachi finalmente le polemiche.

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