Commenta

Lazzari, colpo gobbo
Rubato materiale
per 200mila euro

lazzari_ev

Quattro furti in undici anni. Questo però, avvenuto nei giorni scorsi, è particolarmente pesante: la Carrozzeria Lazzari, che sorge in territorio di Casalbellotto, frazione di Casalmaggiore, in fregio alla strada provinciale Castelnovese 358, torna nel mirino dei ladri, che hanno messo a segno un vero e proprio colpaccio.

Quando Luciano Lazzari, titolare dell’azienda assieme ai fratelli Giuseppe e Ottorino, ha aperto le serrande, si è trovato una brutta sorpresa: erano infatti sparite un Range Rover, che da solo vale 100mila euro, nuovissimo, con appena sei mesi di vita, una moto Kawasaki e cinque set di pneumatici con rispettivi cerchioni, tutti nuovissimi. In un primo momento il valore complessivo della merce rubata sembrava attestarsi attorno ai 350mila euro. In realtà, parlando con esperti del settore, il furto ammonta al massimo a 200mila euro (forse qualcosa in meno), il che, per inciso, non cambia di una virgola la gravità del gesto.

In più il Fiat Doblò dello stesso titolare che, se non altro, è stato ritrovato giovedì davanti al cimitero di Brescello: quasi certamente i ladri lo hanno utilizzato per caricare la refurtiva e poi, una volta scappati, lo hanno abbandonato.

Un furto realizzato con tutta calma, in poco meno di tre ore, dall’una e mezza di notte alle 4 e un quarto di mattina. Un colpo probabilmente studiato, perché i malviventi hanno tolto la griglia di ventilazione che si trova vicino ai compressori e da lì si sono introdotti nella carrozzeria, badando subito a mettere fuori uso allarme e telecamere: proprio dalla riattivazione dei due sistemi si conosce l’orario e la durata del furto. L’unica operazione abbastanza complessa, che ha richiesto più tempo, è stata la rimozione degli pneumatici, tolti dalle vetture su cui erano montati, dopo avere prelevato, rompendo i finestrini delle stesse, la chiave necessaria per l’asportazione. Più semplice, invece, si fa per dire, il furto del Range Rover e della Kawasaki.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti