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Da legnaia a scuola
d’avanguardia: Santa Chiara
assume e si ammoderna

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Nella foto, la conferenza stampa di giovedì presso la Fondazione Santa Chiara

Tre passi verso il futuro. E una garanzia di solidità in più per gli insegnanti: la Fondazione Santa Chiara, eccellenza di Casalmaggiore in materia di formazione professionale e post-universitaria, svela le proprie novità per l’anno scolastico 2013-2014 e lo fa ricordando, grazie soprattutto all’ex sindaco Massimo Araldi, da dove era partita l’avventura.

Da una legnaia, trasformata poi nel tempo nel gioiello attualmente visibile, con aule scolastiche, refettorio e strutture, anche architettoniche, di qualità assolute. Al tavolo dei relatori il presidente della Fondazione (costituita il 7 marzo 2011) Paolo Vezzoni, il vice Franco Manfredi, il consigliere Paola Cirani, il direttore storico Maria Rosa Concari, il segretario amministrativo Maruska Quarenghi e il sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla. Assenti giustificati i consiglieri Cinzia Dall’Asta e Carlo Stassano.

Vezzoni ha snocciolato i primi numeri, ricordando che la Fondazione ospita 190 studenti in tutto, di cui 120 nella formazione professionale e una settantina tra gli adulti. Poi ha passato in elenco le tre decisioni cardine per la stagione a venire: “In primis abbiamo trasformato sette contratti a tempo determinato in indeterminato: in un periodo di grave crisi economica, lanciamo un segnale a famiglie, imprese e a tutto il casalasco. Crediamo nella scuola e questa è la riprova: la formazione aggiornata e continua è un mezzo per combattere la crisi di questi anni. Non a caso il 90% degli insegnanti contrattualizzati a tempo indeterminato sono donne, che hanno come sempre più sprint e più determinazione”.

L’altra novità è invece tecnologica. “In alcune aule abbiamo già lavagne digitali attive: già dal 2012-2013 i nostri alunni delle prime classi utilizzano il tablet al posto dei normali libri di scuola. La Regione ci ha aiutato con un finanziamento di 50mila euro e speriamo che l’appoggio non manchi anche per il futuro. Comunque questa tecnologia sarà implementata e arriveremo a mettere a disposizione 150 tablet all’interno della scuola. Sono strumenti all’avanguardia, che aiutano a restare al passo coi tempi, ad affacciarsi con la realtà, a lavorare in team e a condividere la conoscenza. Un salto di qualità reso possibile grazie anche ai sette professori contrattualizzati (per la privacy non sono stati fatti nomi, ndr) che dall’inizio sono con noi in questo progetto e ci hanno sempre creduto”.

Terzo passaggio, l’informatizzazione della scuola. “Un insegnante interno alla nostra scuola sta attrezzando e adeguando a livello tecnologico e digitale la nostra scuola. Un gran numero di tablet presuppone anche un miglioramento della rete: stiamo rimodellando il sito della fondazione, un biglietto da visita che offrirà informazioni, news e aree tematiche. Santa Chiara è un universo di opportunità, che offre alle imprese e anche al settore sanitario con i corsi per Asa e Oss”.

Le altre novità erano già note, ma saranno attive proprio nei prossimi mesi. Vezzoni le ha ricordate. “Partirà il progetto agricoltura 331, sulle eccellenze gastronomiche del territorio (la norcineria su tutte, ndr), mentre ci rivolgiamo a imprese e sindacati perché sappiano che qui esistono corsi specifici per il reinserimento e la specializzazione, senza bisogno di andare fino a Cremona. E ancora, dal prossimo autunno, ospiteremo il gotha dell’atletica italiana giovanile: Santa Chiara, infatti, ospiterà in foresteria ragazzi da tutto il Nord Italia, che si alleneranno in Baslenga, nominato dal presidente Fidal Alfio Giomi come centro di formazione e specializzazione dei giovani atleti”.

Da non dimenticare ovviamente neppure il Casalmaggiore International Festival (al via dall’8 luglio) e il Masterclass di Sabbioneta (partirà a settembre), che si appoggerà a Santa Chiara per ospitare musicisti e alcuni concerti. “Mi prendo qualche merito” ha detto, sornione come sempre, Massimo Araldi “perché siamo stati lungimiranti quando, negli anni ’80, abbiamo immaginato che una legnaia potesse diventare un’occasione culturale. Abbiamo investito, tra comune, Provincia e Fondazione Busi (che è proprietaria al 50% della struttura, ndr) quasi 10 miliardi delle vecchie lire, ma ora abbiamo buoni frutti”.

Maurizio Ferrari, tra gli organizzatori del Masterclass di Sabbioneta, ha spiegato che Santa Chiara nei prossimi mesi ospiterà l’orchestra di Dusseldorf, ma per l’anno prossimo sono già in programma anche interscambi tra le orchestre di Parma e Monaco di Baviera e Santa Chiara sarà senz’altro coinvolta. Paolo Bini e Giancarlo Romanetti, presidente e vice della Fondazione Busi, hanno ringraziato Santa Chiara per il personale Asa e Oss che forma ogni anno, mentre il sindaco Claudio Silla ha snocciolato gli ultimi dati: “Casalmaggiore diventa un punto di riferimento della formazione scolastica, con 750 studenti al polo Romani (“ai miei tempi erano solo 120 del Liceo Classico”) più 200 circa qui a Santa Chiara, struttura che fattura un milione di euro all’anno. “Massimo Araldi realizzò un capolavoro, quando cedette le scuole superiori alla Provincia in cambio della percentuale di Santa Chiara, ottenuta dal comune. Uno scambio intelligente, perché comunque le scuole superiori sarebbero passate ugualmente, mesi dopo, alla Provincia”.

Araldi ha poi punzecchiato alcuni consiglieri comunali: “Molti non sono mai entrati in Santa Chiara, non sanno nemmeno se esista. Sarebbe il caso che facessero un giro. Tutti dobbiamo imparare ad avere una mentalità meno aristocratica”. A proposito di consiglieri Carlo Gardani ha ricordato che “nel 2001 il primo esperimento di foresteria fu con il Parma Calcio, che proprio in quell’anno aveva Casalmaggiore come capofila della zona Oglio Po”. A conclusione della conferenza è stato tenuto un breve rinfresco con la stampa e con gli invitati.

Giovanni Gardani

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