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Gasalasco lancia
OglioPoPartecipa:
prima i cittadini

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Un portale on line e l’utilizzo delle nuove tecnologie in favore del cittadino, per creare una partecipazione più profonda e radicata nel territorio e nel rapporto verso le amministrazioni. Con questa idea costruttiva, entro la seconda metà di Luglio verrà lanciato il sito internet “OglioPoPartecipa” grazie all’iniziativa dell’Associazione Gasalasco Oglio Po in collaborazione con BiPart (Centro Studi Democrazia Partecipativa).

A questo portale tutti i cittadini potranno segnalare problemi, proporre soluzioni e progetti che riguardano i comuni dell’Oglio Po, parlando dei massimi sistemi, ma soprattutto dei problemi di tutti i giorni, della quotidianità. Infatti si potranno trattare gli argomenti più disparati tra cui: ambiente e decoro urbano, amministrazione, cultura, diritti di cittadinanza, infanzia, educazione ed istruzione, lavoro, economia e sviluppo, pari opportunità, accoglienza e coesione sociale, salute e sostegno sociale, sicurezza e legalità, sport e benessere, viabilità e mobilità sostenibile.

Dopo una prima fase di rodaggio, a settembre, in occasione dell’Ecofiera Oglio Po 2013, che si terrà il 7-8 presso il Parco della Posta a Casalmaggiore, ci sarà un dibattito con il dottor Stefano Stortone, Ricercatore ed Esperto di Bilanci Partecipativi a cui farà seguito un’Assemblea per discutere e votare le migliori Iniziative proposte dal basso.

Nei mesi successivi verrà ampliatà l’iniziativa anche attraverso incontri e riunioni di cittadini suddivisi per territori al fine di approfondire le diverse tematiche emerse. I  omuni interessati potrebbero poi decidere di far partire nel loro territorio di competenza esperienze di bilanci partecipativi, mentre i cittadini dal basso potranno sfruttare la piattaforma OglioPoPartecipa per costruire i futuri programmi elettorali da inviare alle varie forze politiche presenti.

Un’iniziativa che, anche a Casalmaggiore e nel territorio Oglio Po, riprende diverse esperienze ormai diffusesi in altre parti d’Italia (vedi Capannori, Cascina, Canegrate) che hanno come finalità quella di riavvicinare la cittadinanza alla vita di comunità attraverso la partecipazione attiva ed il coinvolgimento diretto delle persone nelle scelte di investimento dei bilanci comunali ed anche come strumento di pressione dal basso verso la politica locale che molto spesso risulta lontana dalle reali problematiche dei cittadini che dovrebbero rappresentare. Un modo, insomma, per evitare le cosiddette “deleghe in bianco” alla Politica.

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