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Viadana, Portanuova:
“Maggioranza a pezzi.
Fare politica, non teatro”

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Nella foto, minoranze e maggioranza nel corso dell’ultimo consiglio comunale di Viadana

“Va dato atto al sindaco (Penazzi, ndr) di saperne di più di teatro che di bilancio pubblico, visto il grandioso spettacolo messo in scena venerdì sera dalla sua compagnia in quel che lui stesso definisce teatro Matteotti”. Parole di Stefano Rocchi, portavoce della Lista Civica Portanuova che commenta lo stallo politico nell’ultimo consiglio comunale, tenutosi a Viadana venerdì sera. E il gruppo capeggiato da Simonetta Gialdi ne ha per tutti.

“Assessori cooptati in campagna elettorale che farfugliano di trasferte personali ma in veste istituzionale e di presunti attacchi alla sua persona cercando di non rispondere ad una semplice interrogazione. Funzionari sotto pressione che affermano che i documenti si ritengono depositati anche quando non ci sono perché vanno richiesti e che il bilancio è talmente chiaro che pure loro hanno difficoltà a sfogliarlo. Dirigenti che si affannano ad interpretare regolamenti per convincerti che devi emendare entro una precisa scadenza una delibera anche prima di riceverla ed a cercare di giustificare perché un semplice funzionario può presentare una proposta modificando a piacere delibere di giunta e di consiglio. Presidenti superparte che si disonorano nel difendere regole rigidamente applicate a senso unico, ligi ad un ruolo formale assegnato per risulta quale ben servito dopo il contribuito dato alla crescita culturale della città e umiliati nel dover assistere passivamente al suo smantellamento, pezzo dopo pezzo”.

“E poi una maggioranza a pezzi, con la fronda PD non al completo che giustamente contesta ai propri assessori metodi e scelte in contrasto con le loro proposte e decisioni, salvo poi ricompattarsi sul voto e allibirsi del coerente dissenso di colui che avrebbe invece dovuto allinearsi per salvare quanti l’hanno impallinato e pubblicamente denigrato. Da rimarcare la posizione del capogruppo Cavatorta della Lega che, annunciando polemicamente la sua assenza dal prossimo consiglio, di fatto concede una chance di salvezza ad una Giunta che dovrebbe già essere a casa”.

“Alla fine – chiosa Rocchi – la TARES, la tasse rifiuti con la quale questa amministrazione pretende che i commercianti di periferia e delle frazioni debbano avere una tariffa doppia rispetto a quelli del centro storico e che un anziano singolo possa pagare di più di una famiglia di quattro persone solo perché il suo appartamento è più grande pur producendo molti meno rifiuti, non è stata approvata, impedendo alla Civica Portanuova di portare in discussione le proprie proposte migliorative. Non resta che l’attesa del prossimo spettacolo con la speranza che sia di chiusura definitiva di una tournée disastrosa per tutta la città e per quanti ancora credono che far politica sia cosa ben diversa che fare cinema o teatro”.

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