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Portanuova a Cavatorta:
“Minoranze divise
aiutano Penazzi”

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Pronta risposta della Lista Civica Portanuova al consigliere della Lega Nord Giovanni Cavatorta, che a sua volta aveva affidato il proprio pensiero a un comunicato nella mattinata di mercoledì.

“In un comune dove è stato bandito opporsi, proporre e confrontarsi per il bene collettivo, dispiace che non si possa nemmeno commentare senza che il politico di turno se ne risenta lamentando lezioni che nessuno gli ha dato mentre vorrebbe darle ad altri su come fare opposizione”.

Nell’occhio del ciclone torna poi l’annunciata assenza di Cavatorta nel prossimo consiglio comunale. “Una forza d’opposizione prima propone, poi discute ed infine vota contro a ciò che ritiene negativo, iniquo o inefficace per la città. Starsene a casa senza fare proposte concrete ad un bilancio raffazzonato e senza sostenere coloro che invece le hanno fatte, forse sarà per l’esperienza di 12 anni all’opposizione o il modo giusto per restarci ancora ma non serve certo per determinare cambiamenti cercando di mandare a casa i responsabili della peggior amministrazione degli ultimi 15 anni. Portanuova ha amministrato dal 2001 al 2009 con senso civico sostenendo un progetto per la città e, con altrettanto buon senso, si è defilata quando questo progetto è stato messo in un cassetto assieme al bene comune svolgendo da quel momento il proprio ruolo di opposizione leale e propositiva e mettendoci la faccia al pari di Cavatorta. Non diamo lezioni ha nessuno ma nemmeno le accettiamo, fosse anche solo sulla conta degli articoli, delle iniziative, delle mozioni e delle interrogazioni fatte in numero esponenziale rispetto alle decine della Lega”.

La conferma dell’errore, a detta di Portanuova, da parte di Cavatorta arriva poco dopo. “Il disagio personale dell’amico Cavatorta è pienamente condiviso ma si conferma l’errore politico di disertare un consiglio comunale in cui si vota il bilancio previsionale con le linee programmatiche, gli investimenti futuri e le tasse da far pagare ai cittadini senza alcuna controproposta o emendamento da parte delle minoranze se non quelle di Portanuova, illegittimamente respinte e irresponsabilmente non sostenute dai colleghi compreso Cavatorta”.

Anche la proposta sul voto di sfiducia (espresso con… poca fiducia) solletica la reazione di Portanuova. “Lodevole l’idea del voto di sfiducia, peccato sia una proposta vagliata mesi fa e rimasta nel limbo perchè difficilmente percorribile senza un consenso di sfiducia da parte di pezzi della maggioranza. E’ opportuno ricordare che la forza di una maggioranza allo sbando sta solo nell’incapacità delle minoranza di non riuscire a far fronte comune e nei percorsi solitari di chi vorrebbe essere alternativa senza cercare di unire o di essere parte di un progetto collettivo. Ma la fiducia che qualcosa possa cambiare rimane ancora”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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