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Viadana, Cavatorta:
“Non prendo lezioni
di opposizione”

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Tirato in causa sia dalla Lista Civica Portanuova che dal Movimento 5 Stelle di Viadana, il consigliere Giovanni Cavatorta non ci sta ad essere preso per la giacca e affida la sua risposta ad un comunicato, sostenendo di avere sempre svolto costruttivamente il “mestiere” dell’opposizione.

“Essendo stato citato, non posso esimermi dal rispondere sul mio modo di fare opposizione” attacca infatti il consigliere della Lega Nord “. Mi viene da dire: da che pulpito! Sono 12 anni che faccio opposizione, seriamente, coerentemente, in modo propositivo. Non mi sono mai tirato indietro, mettendoci la faccia, sempre. Ho decine e decine di documenti e articoli di stampa, iniziative, a testimoniarlo (chi volesse può visionarli) oltre che a tanto tempo sacrificato. Sono aperto al confronto con chiunque ma non posso accettare lezioni di opposizione da chi si cimenta da veramente poco e in maniera estemporanea nell’agone locale o da chi ha concorso, nonostante i ripetuti avvertimenti, a eleggere l’attuale primo cittadino e vice, ne tantomeno da chi fino a poco tempo fa e per 10 anni è stato protagonista e ha condiviso al fianco di Penazzi sia in maggioranza che in giunta tutte le scelte amministrative di cui purtroppo scontiamo le conseguenze”.

“Data la continuità politica e amministrativa” prosegue Cavatorta, che attacca le minoranze a suo dire poco coraggiose “com’è possibile che per alcuni novelli duri e puri prima andasse tutto ma proprio tutto bene e ora niente ma proprio niente? Un po’ di serietà! Aggiungo: firmiamo con tutti i consiglieri che sono disponibili una mozione di sfiducia al Sindaco, subito! Vedrete, non riusciremo se non a stento a raggiungere il numero sufficiente per presentarla, non parliamo dei voti sufficienti perchè passi. Si parla, si parla, ma poi alla fine la maggioranza consigliare non ha il coraggio di mandare a casa Penazzi! Cercano di nascondersi dietro la coerenza della nostra opposizione pluridecennale, contando i nostri voti e facendo in modo di arrivare con assenze e astensioni al pareggio, allo stallo, trascinando tutti in questa sceneggiata esclusivamente interna al Pd! Abbiate il coraggio di assumervi le vostre responsabilità! Non posso permettermi di essere funzionale a queste bassezze politiche, non l’ho mai fatto, non comincerò ora!”

La proposta della mozione di sfiducia, in particolare, potrebbe essere presa in considerazione, anche se lo stesso Cavatorta sembra non crederci molto: perché, a suo avviso, se la maggioranza piange, anche le minoranze non ridono. Tra i difetti, secondo Cavatorta, quello di lanciare il sasso per poi ritrarre la mano.

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