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Silla, ecco il bilancio
Ma lo streaming
va a porte chiuse

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Il punto sul bilancio alla fine ha oscurato quello sullo streaming, anche perché l’interrogazione scritta presentata dal vicesindaco Luigi Borghesi con annessa richiesta di revoca della trasmissione al gruppo Casalmaggiore per la Libertà è stata posta al termine della seduta. Non solo, dopo essere stata accettata per analogia con precedenti situazioni previa riunione lampo tra capigruppo nonostante le tempistiche non rispettate a livello di presentazione della domanda (l’interrogazione è pervenuta il 2 luglio, ma servivano tre giorni di tempo), si è deciso di discutere il punto a porte chiuse (voti contrari delle minoranze). Questo perché nell’interrogazione si parlava di una persona fisica, il Maestro Giacomo Zani e, come tale, il punto poteva essere discusso, in effetti, senza pubblico e giornalisti, da regolamento. Va detto, tuttavia, che trattandosi “semplicemente” di una lettera di scuse da indirizzare al Maestro, forse si poteva evitare di chiudere le porte della seduta. Forse si poteva spezzare l’interrogazione, discutendo cioè a porte chiuse la parte relativa al Maestro, ma a porte aperte quella sullo streaming: ci sembra infatti singolare che una questione di media venga discussa senza i media presenti.

Il sindaco Claudio Silla ha poi presentato il bilancio preventivo 2013, precisando che, viste le tempistiche (l’amministrazione potevano presentare il bilancio preventivo addirittura fino al 30 settembre), potrebbe essere stato quello, l’ultimo bilancio presentato dalla sua giunta prima delle nuove elezioni. “Senza volerci piangere addosso” ha detto il primo cittadino “partiamo da un dato di fatto: nel 2010 i trasferimenti Stato-comune erano di 2 milioni e 800mila euro. Oggi sono di 800mila euro. Non solo, sono crollati gli oneri di urbanizzazione: dagli 800mila del 2009 sono ora 159mila euro. Non li abbiamo comunque utilizzati per la spesa corrente. Nonostante questi tagli ci siamo impegnati per mantenere gli impegni presi in campagna elettorale, lavorando per intercettare fondi da bandi e da finanziamenti vari e per contenere, di contro, la spesa”.

Mentre di sotto partivano, in piazza Garibaldi, i Giovedì d’Estate con i balli latino-americani, Silla ha poi elencato le opere principali portate avanti. “I canali di finanziamento principali sono stati Regione Lombardia e Fondazione Cariplo: abbiamo sin qui investito almeno 3 milioni di euro, cofinanziati per circa la metà, cui vanno aggiunti 835mila euro con i bandi del commercio, di cui 353mila euro ottenuti a fondo perduto. Abbiamo realizzato la rotatoria Diotti, il secondo lotto della tangenziale, abbiamo sistemato la scuola Diotti e con i prossimi interventi potremo dire di avere investito in un quadriennio ben 5 milioni di euro. Tutto questo mantenendo l’indebitamento fermo, anzi diminuendolo: nel 2009 era pari a 9 milioni e 666mila euro, oggi siamo a 9 milioni e 512mila euro. Certo, abbiamo beneficiato del fatto che, a causa del terremoto, le rate di alcuni mutui sono andate in coda, ma ne abbiamo approfittato per estinguere altri mutui, lasciando in ordine il bilancio”.

Silla ha poi elencato altri dati: “Il rapporto tra spesa totale e spesa corrente era del 63.74% nel 2009, ora è passato a 57,99% e abbiamo introdotto la novità del Centro Servizi al Cittadino. Qualche rinuncia è stata fatta, come il taglio del trasporto pubblico, ma nel complesso abbiamo mantenuto buoni servizi. Qualche retta è stata rialzata, ma non quelle essenziali, come ad esempio quelle della mensa comunale per le scuole”.

Il sindaco ha poi illustrato le tariffe: Imu inalterata a Casalmaggiore (0.91% su seconda casa e attività produttive, 0.5% su prima casa e 0.2% su attività agricole), Tares già approvata come corrispettivo, seguendo lo schema della vecchia Tia per creare meno scompensi e rendere necessari pochi adeguamenti, Irpef invece modificata a seconda della fascia di reddito. “Fino a 10.500 euro non si applicherà. Poi da 10.500 a 15mila euro si pagherà lo 0.4%, da 15mila a 28mila lo 0.5%, da 28mila a 55mila lo 0.6%, da 55mila a 75mila lo 0.7%, oltre i 75mila lo 0.8%. Il tutto in senso progressivo. Cosa cambia? Chi ha un reddito lordo di 25mila euro pagherà 10 euro in più all’anno; chi ha un reddito di 35mila euro pagherà 27 euro in più all’anno, e così discorrendo”.

La discussione del bilancio è partita in un secondo momento: prima infatti si è intersecata con il piano di alienazioni, e la questione Sala Lido Po in particolare, e con la querelle su Casa Zani, non prevista in realtà ma impossibile da soffocare dopo gli ultimi avvenimenti.

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