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Piadena in prorogatio
ma le elezioni non
saranno anticipate

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Non sono mancate, oltre naturalmente al cordoglio, neppure le domande in merito alla situazione amministrativa di Piadena, apertasi dopo la morte del sindaco Bruno Tosatto, i cui funerali saranno celebrati venerdì mattina (ore 9.30) a Calvatone.

Detto che per il comune casalasco è la seconda situazione simile (anche nel 2003 morì il sindaco in carica, in quel caso Luigi Azzoni), la legge prevede come regola generale lo scioglimento del consiglio comunale. Tradotto: nuove elezioni. Questo, come detto, in linea generale, tanto che nel 2003 e fu il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a sciogliere giunta e consiglio comunale piadenese.

Tuttavia, a livello di tempistiche, solitamente le elezioni vengono indette entro la fine del semestre successivo alla morte del primo cittadino, mentre per il periodo che porta alle votazioni il comune gestisce l’ordinaria amministrazione grazie al vice-sindaco, operando in termini di prorogatio.

Il caso di Piadena, a livello di tempistiche, è assolutamente eccezionale: essendo infatti Tosatto morto in luglio, siamo già nel secondo semestre del 2013 e le elezioni, come detto, devono essere indette entro la fine del semestre successivo alla morte, ossia quello che partirà a gennaio 2014 e finirà a giugno 2014. Motivo per cui, in virtù di questo calcolo temporale, l’amministrazione retta da Gianfranco Cavenaghi, vicesindaco di Tosatto, resterà in carico fino alla naturale scadenza del mandato, previsto proprio a giugno 2014.

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