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“Ucciso dalla mano
di Satana”: tensione
ai funerali di Luongo

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Nella foto, la bara portata in chiesa. Nel riquadro, Antonio Luongo

Tensione e dolore venerdì mattina ai funerali di Antonio Luongo, ucciso domenica scorsa da una coltellata inferta dal vicino di casa Andrea Canteri.

Il feretro, giunto dall’Ospedale di Mantova, trasportato dalla ditta Gusberti, all’altezza del condominio dove la vittima abitava e dove è stato accoltellato, è stato tolto dal carro funebre e portato a spalla sino alla chiesa parrocchiale di San Michele in Bosco.

Qui si sono verificate tensioni tra parenti, giornalisti e fotografi. La presenza di due carabinieri di Marcaria, tra cui il vicecomandante della stazione, ha evitato che la situazione degenerasse consentendo così alla bara di entrare in chiesa dove si è potuto celebrare il rito funebre e dove un congiunto ha così concluso la triste cerimonia: “Ti avevamo salvato dalla malattia ma non dalla mano assassina di Satana”.

Al termine la bara con la salma di Antonio Luongo è ritornata a Mantova per la cremazione.

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