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Listone, Chiarini
in cattedra illustra
l’edilizia sostenibile

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Nella foto Damiano Chiarini e un incontro del Listone a Casa Lana

Il terzo incontro organizzato dal Listone ha visto come principale relatore Damiano Chiarini, architetto che ha spiegato ai presenti le potenzialità di un’edilizia sostenibile. Nello specifico Chiarini ha parlato di una forma nuova di pensare l’edilizia, non soltanto nel futuro, dato che alcuni esempi sono già presenti in Germania e a Bolzano. Il quesito centrale posto da Chiarini, partendo dal surriscaldamento globale, è legato alle strade concrete che un comune anche piccolo può percorrere per tentare di diminuire gli impatti di questo fenomeno su scala mondiale. La parola chiave secondo l’architetto è “recupero”: “Basterebbe recuperare le strutture già esistenti” ha spiegato Chiarini “cercando di lavorare sui rivestimenti per evitare dispersioni termiche e di energia, anziché pensare soltanto a costruire nuovi edifici. Esistono mezzi e bandi ad hoc, proprio pensati per questo nuova forma di edilizia”.

Caldaie, fotovoltaico, nuove tecnologie. Il tutto però pensato anche sulle o per le vecchie strutture, che andrebbero semplicemente riqualificate: la strada migliore e meno dispendiosa a livello economico. Non male in tempo di crisi. “Esistono i Paes, Patti d’Azione per l’Energia Sostenibile, associazioni di sindaci che promuovono questo nuovo modus operandi. Sono già state create, in qualche caso, anche in Italia, specialmente al Nord. E’ ora di chiedersi perché anche nel casalasco questa forma mentis non possa prendere piede”.

Presenti alla serata, organizzata a Casa Lana a Vicomoscano, quartier generale del Listone, l’ex sindaco Luciano Toscani, che ha ricordato lo studio di Damiano Chiarini sul recupero della zona ex zuccherificio a Casalmaggiore, oltre a Orlando Ferroni, che ha invece voluto saperne di più di ionizzazione per combattere le polveri sottili. Presenti anche due esponenti dei 5 Stelle, mentre Angelo Angiolini s’è chiesto ironicamente se anche per il municipio casalese non sia possibile pensare ad un rivestimento per evitare dispersione di energia, dato che troppo spesso le luci restano accese anche in orari in cui nessuno lavora.

“Le presenze non erano molte” ha spiegato l’organizzatrice per il Listone Enrica Campanini “ma il periodo di ferie non ha aiutato. Comunque riproporremo questa serata a settembre, perché i temi sono molto interessanti e concreti”. Ma in attesa di settembre e di questo annunciato bis, il 28 agosto si terrà un nuovo simposio sempre a Casa Lana aperto a tutti sulla Tares: relazioneranno Matteo Rossi del Listone e un addetto della Casalasca Servizi ancora de definire.

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