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Bilancio e sicurezza:
incontro pubblico ma…
dove sono i cittadini?

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Nella foto, l’incontro pubblico di venerdì sera a Viadana

Più che un’assemblea pubblica, sembrava un consiglio comunale in trasferta. Solamente una ventina di persone, compresi sindaco, assessori e qualche consigliere, si sono ritrovati venerdi sera nell’auditorio dell’Itc a Viadana, dove si parlava di bilancio 2013, di sicurezza ed emergenza furti.

Se ascoltare l’esposizione di numeri e cifre poteva non essere la miglior alternativa per una torrida sera d’inizio week end, sull’altra questione invece ci si aspettava una maggior partecipazione. Anche perchè il problema era emerso  clamorosamente attraverso le 400 e passa firme di protesta raccolte nei giorni precedenti a Cogozzo e Cicognara, frazioni con un elevato numero di colpi portati a segno nelle abitazioni.

Ci si è chiesto dove fossero quelle centinaia di persone che avevano sottoscritto la petizione: forse a casa a presidiare le proprie residenze. La comandante della Polizia locale Doriana Rossi ha illustrato le slide ottenute dalla Prefettura di Mantova dove si leggeva di una sostanziale continuità dei reati registrarti a Viadana, poco meno di 400 sia nel 2011 che nel 2012.

Non pervenuto il dato relativo al primo semestre dell’anno in corso. “Avevamo invitato la Prefettura a questa serata ma evidentemente la richiesta avremmo dovuto avanzarla con più anticipo”: ha sottolineato Doriana Rossi che ha rivelato come, parlando di territorio, ci siano più reati ad esempio a Suzzara e in proporzione nella più piccola e vicina Sabbioneta.

Sull’argomento, dalla platea, è intervenuto Stefano Capaldo del Movimento 5 Stelle di Viadana, che ha elencato una lunga serie di proposte e suggerimenti molti dei quali già programmati dall’amministrazione.

Interessante, anche secondo il sindaco Giorgio Penazzi, la sollecitazione a sensibilizzare i personaggi di alto livello del territorio, come parlamentari e assessori regionali, al fine di ottenere aiuti economici per sostenere l’emergenza. Perchè poi alla fine il discorso si sposta sempre sulla questione finanziaria. Le circa 50 telecamere installate su Viadana e dintorni sono ormai obsolete, come confermato dall’assessore Adriano Saccani, e a parte una ventina di queste collegate con fibra ottica, tutte le altre non servono quasi a niente, non riuscendo nemmeno a leggere i numeri delle targhe.

Entro l’anno con il rifacimento dell’illuminazione pubblica si chiederà alla ditta assegnataria di inserire adeguamenti tecnici che ne migliorino le prestazioni. Tornando al bilancio Giorgio Penazzi, affiancato dalla dottoressa Angela Delbon, ha ancora una volta spiegato come i minori trasferimenti dello Stato, meno un milione di euro, abbiano condizionato gli investimenti tuttavia realizzati con oculatezza al punto dall’essere riusciti a creare un fondo di riserva per le emergenze.

Inedito il discorso sul recupero di quella che l’ingegner Sanfelici ha definito “archeologia industriale”, cioè il fenomeno delle numerosissime fabbriche e capannoni che stanno andando in disuso e sui quali Giorgio Penazzi ha promesso il cambio di destinazione d’uso, cioè il passaggio da aree produttive a residenziali o addirittura aree verdi.

Rosario Pisani

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