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In quaranta nuotano
nelle acque balneabili
del fiume Po

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Nella fotogallery, alcune immagini del Saggio Natatorio di Ferragosto

Circa quaranta fra giovani e meno giovani hanno risposto con entusiasmo all’invito dell’associazione delle canottieri di Casalmaggiore, partecipando al Saggio Natatorio di Ferragosto e tuffandosi nelle acque del grande fiume discendendolo a bracciate dalla zattera degli Amici del Po sino a quella dell’Eridanea.

Una festa per nuotatori e pubblico, che ha riavvolto il nastro della memoria storica maggiorina, sino ai tempi in cui il bagno in Po era consuetudine, non eccezione. La ritrovata balneabilità del fiume è stata celebrata così, con quaranta persone in acqua, assistite da imbarcazioni e addetti alla sicurezza della manifestazione. Bracciata dopo bracciata, con un palloncino legato al corpo a segnalarne la posizione, i nuotatori hanno raggiunto l’arrivo in circa un quarto d’ora, spinti dalla voglia di divertirsi, di riscoprire il fiume e dalla corrente stessa.

Il primo a salire sulla zattera dell’Eridanea è stato Alessandro Rosa, un casalese che gareggia per la squadra di nuoto di Viadana, comune in cui l’amministrazione ha optato per il mantenimento del divieto di balneabilità del fiume. A seguire, tutti gli altri partecipanti hanno raggiunto il traguardo. Tutti col sorriso sul volto, organizzatori compresi: a Paolo Antonini e Marzio Azzoni, rispettivamente presidenti di Amici del Po e di Eridanea, spetterà l’incombenza di proporre un bis fra un anno. Ai depuratori e al senso di civiltà di chi scarica rifiuti liquidi ed acque reflue nel fiume, il compito di mantenere balneabile il Po.

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