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La prima personale
di Eleonora Battaggia
al Museo del Bijou

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Nella foto, due opere di Eleonora Battaggia in mostra: da sinistra “Zampilli” e “Vene”

Il Museo del Bijou di Casalmaggiore ospiterà per un mese la prima mostra personale dell’artista veneta Eleonora Battaggia, designer orafa che con il marchio “Caracol” ha saputo imporsi nel panorama italiano del gioiello contemporaneo risultando vincitrice in due categorie del concorso nazionale Bijoux d’Autore 2012 e seconda nell’edizione del 2011.

L’evento è inserito nel programma Eco fiera Oglio Po organizzata da Il Gasalasco. La mostra “VISIONI IN MARGINE” sarà inaugurata sabato 7 settembre alle ore 11, e rimarrà aperta sino a martedì 8 ottobre nei seguenti orari: dal lunedì al sabato 10-12 e 15-18, domenica e festivi 15-19.

Eleganza, stile, originalità sono le caratteristiche estetiche del lavoro di Eleonora Battaggia, cui si unisce il profondo senso etico-ecologico che connota la sua stessa vita privata: le sue creazioni si ispirano e promuovono la natura, il rispetto per ogni creatura vivente e per le risorse del pianeta, uno stile esistenziale sobrio e (de)ontologicamente attento alla Terra.

“Penso sia necessario e gioioso utilizzare quello che c’è già, al posto di sfruttare ancora e sempre risorse che abbiamo la responsabilità di rispettare e preservare. Per questo nella mia continua ricerca di nuova materia per esprimermi, principalmente mi rivolgo al recupero e al riciclo, elaborando il mio modo espressivo, sperimentando per raccontare e anche denunciare quello che a me appare essenziale”: dalla sua scelta di abbandonare il settore dell’oreficeria, alla luce del “prezzo” che l’estrazione dei materiali preziosi comporta, scaturisce un anima nuova, che studia, approfondisce conoscenze, diventa

consapevole di sé e degli altri, dell’equilibrio cosmico che condividiamo con la natura e che non possiamo permetterci di rompere. E crea il suo stile, unico, come unici sono gli ornamenti per il corpo che progetta e realizza interamente a mano, con una perizia artistica straordinaria.

Le sue “VISIONI IN MARGINE” sapranno raccontare queste esperienze di vita e di estro, e parlare a tutti i visitatori della mostra con il linguaggio, pulito e semplice, della bellezza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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