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Treni in ritardo
e poche informazioni
Continua l’odissea

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Ennesima giornata di passione per i viaggiatori delle ferrovie ed ennesima serie di proteste degli stessi rivolte verso il vuoto dato che a Casalmaggiore, come in tante altre stazioni “declassate”, non esiste personale o anima viva cui poter indirizzare le proteste. Allora ci si rivolge ai giornali con i poveri martiri di tanti disservizi che chiedono ascolto per poter esprimere attraverso due righe di protesta tutto il loro disappunto: “Aspetto il treno per Parma delle 16,20 e ormai sono le 17 e non si vede ancora spuntare. Sto recandomi a Riccione ma mi sa che ho perso ormai la coincidenza e non so a che ora arriverò. E non c’è nessuno che ti dia uno straccio di informazione”, si lamentava una signora che sollecitava un intervento dei media. Alla questione dei ritardi si aggiunge poi lo stato di degrado in cui versano le stazioni con sporcizia ovunque. Senza contare il disagio degli anziani con diritto allo sconto perchè over 60 a cui qualche volta tale privilegio viene concesso e altre volte no da parte del personale ferroviario spesso nervoso e contrariato dal problema dei portoghesi che per non pagare hanno escogitato la consuetudine di rifugiarsi sempre in fondo ai convogli.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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