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Posta, due sportelli
fuori uso e l’ufficio
casalese va ko: proteste

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Non è certo una novità che ovunque si vada c’è da fare la fila e armarsi di santa pazienza. Venerdì mattina però si sono superati i limiti all’ufficio postale di Casalmaggiore. Quasi un’ora per effettuare un semplice versamento, e utenti spazientiti e nervosi a causa del disservizio subito: decine e decine di persone in fila non hanno potuto portare a termine le proprie incombenze in tempi ragionevoli.

La colpa non era addebitabile questa volta a nessun blocco dei terminali o guasti ai computer come talvolta succede. Il problema nasceva dal fatto che su quattro sportelli esistenti solo due erano funzionanti (oltre a quello per la corrispondenza)  con due soli impiegati, mentre il resto del personale si trovava occupato per altre funzioni. Le difficoltà poi sono lievitate in quanto ad entrambi gli sportelli si sono accostati due utenti ai quali sono serviti più di quaranta minuti l’uno per eseguire le rispettive operazioni.

“Non per essere razzisti” ha commentato ad alta voce uno dei clienti in coda “ma quel ragazzo di colore si è accostato allo sportello che erano le 10 e adesso manca un quarto d’ora alle 11 ed è ancora lì”. Stessa situazione per una signora, che ha impiegato quaranta minuti (e in questo caso, anche volendo, il razzismo non c’entra perché si trattava di una donna italiana).

Pratiche incontenibili o difficoltà di lingua? Una delle due impiegate, quella che serviva l’africano, si è fatta aiutare da una collega evidentemente per le difficoltà connesse alla pratica stessa. Le osservazioni dell’utente spazientito era quella di istituire da parte delle Poste una corsia riservata agli stranieri, magari con la possibilità di migliorare il servizio tramite l’impegno di un impiegato che conosca l’inglese o il francese, snellendo così la procedura.

Il colmo, sempre per restare a venerdì mattina, è stato comunque raggiunto quando il direttore dell’ufficio è intervenuto dopo le lamentele di un cliente, rispondendo che loro stavano lavorando e per lo più invitandolo a passare di là dello sportello per prendere il suo posto e risolvere la situazione.

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