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Brucia sterpaglie,
sorpreso dalle Gev:
principio di incendio

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Ha dato fuoco ad alcune sterpaglie secche per liberare uno dei fossi vicino ai suoi campi, in località Rodone, ossia nel tratto che fiancheggia l’argine nella frazione casalese di Fossacaprara. Ma qualcuno ha visto il fuoco e soprattutto il fumo levarsi alto ed ha avvisato le Gev.

Intervenuta sul posto, una delle Guardie Ecologiche Volontarie di Casalmaggiore ha rilevato l’infrazione, spiegando all’anziano agricoltore che, in realtà, la possibilità di bruciare sterpaglie in sicurezza è garantita dalle leggi ambientali, ma soltanto sino al 15 di ottobre e soltanto se questa operazione avviene su un proprio appezzamento di terreno.

Ovviamente, quindi, sono esclusi da questi distinguo i fossi, in particolare il fosso in questione, che non era di proprietà dell’agricoltore. Pare non fosse la prima volta che l’uomo stesse cercando di ripulire in modo sbrigativo (ma illegale) quel fosso: va ricordato che, dato il clima ancora abbastanza secco, basta una piccola scintilla per scatenare problemi di una certa importanza, specie se attorno alle sterpaglie si trova altra vegetazione, come nel caso appena riportato.

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