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Asolana, ancora
proteste: nuovo cartello
anti politica in arrivo…

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I cartelli di protesta in fregio alla ex statale Asolana crescono come funghi a testimonianza della rabbia e sopratutto della delusione di chi da tempo ha messo anima e cuore per spezzare una situazione di traffico insostenibile.

“I Politici sono degli impostori” si dovrebbe leggere tra poco su un manifesto dalle proporzioni gigantesche che l’ingegner Carlo Vicini, presidente del Comitato per la sicurezza del territorio casalasco, intende affiggere davanti alla sua abitazione, proprio in fregio alla strada. Il primo messaggio di protesta è apparso all’incirca un mese fa davanti alla casa della famiglia Careddu dove vive una insegnante elementare componente il Comitato anti-traffico.

La storia della strada che passa per il centro abitato di Casalmaggiore, tagliando in due la cittadina con il transito di migliaia di veicoli ogni giorno, ha già aperto decine e decine di convegni e dibattiti dove i politici invitati avevano sempre lasciato le aule delle riunioni con ampie assicurazioni e impegni d’intervento. Ma si è  sempre trattato, secondo il Comitato, di parole al vento perché la situazione, nonostante le promesse, non è mai cambiata.

Dapprima si diceva di dover attendere la gronda nord, anch’essa al palo, poi la variante garantita dalla società “Autocamionabile della Cisa” come opera annessa alla progettata bretella Cisa-Brenenro. Nei giorni scorsi sono stati gettati alcuni metri cubi di catrame per chiudere i buchi e attenuare lievemente i boati sollevati dai camion in transito (alla fine, dopo qualche protesta, anche davanti alla casa della famiglia Careddu l’intervento è stato portato a termine su spinta del consigliere comunale Carlo Gardani, che abita in zona, e del vicepresidente della Provincia Filippo Bongiovanni).

“Ecco perché dico che i politici sono degli impostori: promettono sapendo di non mantenere” sottolinea Vicini che ricorda un altro passaggio promesso dalla precedente Amministrazione comunale quando venne ceduto il terreno alla ditta Marcegaglia. “All’epoca in cambio del prezzo estremamente favorevole nella vendita del terreno a Marcegaglia venne strappata la promessa di un raccordo ferroviario tra la sua azienda e la stazione Fs di Casalmaggiore. Un paio di chilometri, o forse meno, che ancora attendono di essere realizzati e che avrebbero tolto parecchi camion dalla statale”.

Anche per questo a breve un nuovo cartello di protesta si aggiungerà a quello già installato in maniera da comunicare a tutti coloro che transitano e ai politici la rabbia e la delusione di chi combatte contro tale inquinamento acustico e ambientale  rischiando di compromettere la pazienza e la salute dei residenti.

E non si escludono anche atti clamorosi: qualcuno del Comitato vorrebbe infatti organizzare un sit-in di protesta in mezzo all’Asolana, bloccando di fatto il traffico. Tra i vari motivi della protesta, anche il fatto che i lavori appena svolti non sarebbero stati realizzati in modo corretto, con la segnaletica sbagliata sia in zona Lidl (dove è stato disinserito il Rosso Stop) sia in zona scuola media Diotti. Una scelta, quella del sit-in, che avrebbe del clamoroso: ma quando si tira troppo la corda, il rischio è anche questo, sembrano suggerire dal Comitato…

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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