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“Lo sguardo di Orfeo”
al Diotti le opere
di Giuliano Pescaroli

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Nella foto, Giuliano Pescaroli ed una sua opera

Inaugura sabato alle ore 17, al Museo Diotti di Casalmaggiore, la mostra personale dell’artista parmigiano Giuliano Pescaroli intitolata “Lo sguardo di Orfeo”: esposizione comprendente dipinti e disegni realizzati fra il 1965 e il 2013.

Pittore di formazione classico-umanistica, ha perseguito con coerenza una ricerca artistica al di fuori di correnti o mode, su motivi figurativi, tra natura e mito, risolti attraverso lo studio del gesto pittorico e la sintesi formale di segno e colore. Giuliano Pescaroli (Parma, 1938), dopo gli studi classici e un avvio a quelli giuridici, segue la propria inclinazione artistica, diplomandosi all’Istituto “Paolo Toschi” di Parma. Inizialmente si avvicina al mondo della grafica, nello studio milanese di Carlo Dradi, poi decide di dedicarsi alla pittura e all’insegnamento.

Partecipa alla XXIII edizione del Premio Suzzara e negli anni Settanta tiene diverse personali a Reggio Emilia, Suzzara, Boretto e Cremona, mentre un suo dipinto riceve una menzione speciale nel 1977 a una rassegna espositiva al Palais de l’UNESCO a Parigi. Dopo il 1979 sceglie di operare al di fuori del sistema dell’arte, riprendendo ad esporre in pubblico solo dal 2010 con una personale al MuVi di Viadana. Per oltre trent’anni ha insegnato Disegno e Storia dell’arte presso i licei scientifici di Viadana e di Parma, lasciando, come educatore, una sensibile impronta in più di una generazione di studenti, anche casalaschi.

La mostra si articola in due sezioni: la prima, nello Spazio Rossari, è dedicata propriamente all’Antologica e in particolare ai dipinti; la seconda, nelle sale al primo piano del Museo, propone una serie di tavole realizzate da Pescaroli per l’edizione dell’Eneide di Virgilio nella versione di Leonardo Tarantini (Parma, Battei, 1985), mai esposte in pubblico prima di questa occasione. In questa sezione, denominata Stanze di Enea, i disegni di Pescaroli, con la loro interpretazione originale del poema, dialogano sala per sala con i dipinti, le stampe e i disegni di storia antica e di figura dell’atelier di Giuseppe Diotti, pittore di cui il Museo conserva un bozzetto pure ispirato all’Eneide.

Si segnala che il tema dell’illustrazione dell’Eneide, anche per la sua rilevanza territoriale (cicli di affreschi dedicati alle storie di Enea sono presenti ad esempio nelle vicine Sabbioneta e Gualtieri), può prestarsi in questo caso al coinvolgimento didattico di scuole di diverso ordine e grado.

Mostra e catalogo a cura di Valter Rosa. Ingresso libero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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