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Casalmaggiore, in
zona industriale torna
la carovana nomade

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Nella foto il nuovo accampamento spuntato venerdì mattina

Lo stesso “ceppo” di nomadi Sinti che, non più tardi di tre settimane fa aveva occupato un piccolo spiazzo verde di fronte alla ditta Cimardi, in zona industriale a Casalmaggiore, è tornato in loco. Meno numerosa della precedente sosta, la carovana composta da una decina di roulotte e da trenta persone (di origine francese, spagnola, ma anche italiana) ha sostato venerdì dal mattino sino al primo pomeriggio proprio davanti a Cimardi, nello spiazzo prima indicato: una presenza che non è passata inosservata (nonostante la carovana sia inferiore di numero a quella transitata tre settimane fa), tanto che gli operai della stessa azienda hanno fatto presente la cosa.

Immediati i provvedimenti: con un’ordinanza di sgombero disposta dal questore di Cremona e firmata dal sindaco di Casalmaggiore Silla, è stato fissato il limite di permanenza: date le resistenze dei nomadi, un intervento interforze tra Polizia locale, Stradale, Carabinieri, Finanza e Polizia di Stato, l’area è stata sgombrata.

“Fenomeni simili sono sempre più ricorrenti nella nostra provincia”: ha dichiarato il commissario capo della Questura di Cremona, Nicola Lelario, che ha ribadito il pugno duro nella risoluzione del problema.

Tre settimane fa, all’epoca della prima sosta, la situazione provocò anche molte proteste da parte della cittadinanza, in particolare per la presenza di sporcizia (e anche di sterco umano) lungo un viale contiguo all’accampamento, nonostante la presenza di bidoni dell’immondizia prontamente forniti da Casalasca Servizi.

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