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Fai Marathon: il bello
di Casalmaggiore
spiegato dal Romani

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Le bellezze del passato raccontate dalle generazioni del futuro. Cultura e scuola di pari passo. E un modo per studiare l’arte lontano dai libri ma più vicini al territorio. E’ stata presentata questo pomeriggio la II Fai Marathon nazionale, che raduna in tutta Italia 90 luoghi per l’unica maratona che si corre con gli occhi. Un’iniziativa che, dopo il coinvolgimento di Soncino nel 2012, quest’anno passa idealmente il testimone a Casalmaggiore.

Laura Carlino, delegata del Fai e presidente dell’associazione artisti cremonesi, ha radunato la stampa e in particolare i ragazzi del polo Romani all’interno dell’aula magna dell’istituto casalese. Lo scopo? Presentare il percorso della Maratona, che si terrà a partire dalle 14.30 la prossima domenica, e far comprendere l’impegno di ben 56 studenti: 18 saranno i Cicerone del tour casalese, gli altri invece lavoreranno come security e distribuiranno gadget, oltre a controllare che tutto funzioni, a livello organizzativo, senza inghippi. “A Crema” ha spiegato Laura Carlino “la collaborazione con il Fai ha portato alla creazione di un gruppo autonomo, che potrebbe anche divenire una delegazione del Fai. Chissà che a Casalmaggiore non accada lo stesso. Le premesse sono buone anche perché la nostra collaborazione è nata con l’iniziativa “I luoghi del Cuore” e in particolare con l’attenzione prestata alla chiesa diroccata di San Rocco”.

Il tour, presentato da Sara Bladelli, Elisa Caputo, Stefano Donzelli e Michela Galafassi tra gli studenti e Adelaide Donzelli e Marco Orlandi tra i professori, partirà da piazza Garibaldi, per poi proseguire tra i gioielli di Casalmaggiore: Teatro comunale, Torrione estense, chiesa di San Rocco, Museo del Bijou, San Francesco, Duomo di Santo Stefano, ex convento di Santa Chiara, Museo Diotti e Palazzo Melzi. Sara Bladelli, in particolare, ha percorso idealmente quelle che saranno le tappe, fornendo un’anticipazione delle nozioni di presentazione delle bellezze architettoniche, che saranno poi offerte ai visitatori, e spiegando che partire dai portici di piazza Garibaldi significa partire da un ideale punto di incontro e ritrovo per la cittadinanza. Elisa Caputo ha invece spiegato che per ciascuna delle nove tappe due Ciceroni della scuola saranno presenti, illustrando anche i costi di partecipazione: 6 euro come tariffa fissa, che scendono a 5 per chi è già iscritto alla Fai. Per chi porta la famiglia prezzo unico di 10 euro, mentre parteciperà gratuitamente chi si iscriverà nella giornata di domenica al Fai. In omaggio per tutti zainetto, adesivi, buoni sconto per visitare i luoghi Fai e, alla fine della maratona, attorno alle 18 un rinfresco a base di frutta biologica fornita dall’azienda BB di Piadena. Michela Galafassi, che fa parte del Gruppo Storico Il Torrione, ha evidenziato proprio la parte relativa al Torrione estense, spiegando quanto sia stato importante per ispirare lo stesso gruppo, che intende rivitalizzare la cultura casalese, anche nel ricordo del glorioso passato della Casalmaggiore del 1400-1500, quando la città ottenne l’indipendenza da Cremona. Stefano Donzelli, infine, ha evidenziato la partecipazione spontanea di tutti i 56 studenti coinvolti, alcuni dei quali in arrivo da Canneto sull’Oglio e da Acquanegra sul Chiese, oltre che da Viadana, nonostante i problemi di trasporto pubblico in un giorno festivo come domenica.

“L’iniziativa” ha precisato la professoressa di Storia dell’Arte Adelaide Donzelli “prevede crediti formativi per i ragazzi che parteciperanno, come premio per il loro impegno. Non abbiamo imposto nulla a nessuno, chi ha aderito lo ha fatto con entusiasmo. Come insegnante sono molto felice perché poter fare storia dell’arte legandosi al territorio è un lusso che, una materia come quella che io insegno, troppo spesso Cenerentola dei programmi ministeriali, non può permettersi”. “Molto importante” ha evidenziato l’altro insegnante presente, Marco Orlandi “è stato pubblicizzare nella scuola questa iniziativa al momento giusto, perché serve tempo per incastrare la parte organizzativa: a giugno già avevamo parlato di questo progetto e ora eccoci qui”.

Da segnalare anche un’iniziativa suggestiva: al Duomo di Santo Stefano, tappa numero sei del percorso, si assisterà infatti all’esibizione di Riccardo Ronda, studente del Romani che studia al conservatorio di Parma, che suonerà l’organo della chiesa. “Si tratta di un organo del 1812, riportato al suo antico splendore dal restauro del 2010: ha 73 tasti, 17 pedali e 2100 canne. Eseguirò un brano di Padre Davide da Bergamo, che utilizzò proprio lo stesso organo, non a caso finanziato dalla famiglia bergamasca dei Bossi. Così potremo riproporre le armonie originarie”.

L’assessore comunale Ettore Gialdi ha plaudito all’iniziativa, sostenendo che “solo la cultura è la chiave per migliorare il nostro futuro. Siamo orgogliosi di rientrare tra i 90 luoghi d’Italia scelti dal Fai”. La prenotazione per la Fai Marathon è possibile presso la libreria il seme di Galleria Gorni, via internet, oppure sul posto la domenica stessa. Tuttavia gli organizzatori consigliano la prenotazione, per dare modo agli stessi ragazzi di capire in anticipo quale flusso di partecipanti si troveranno a gestire.

Giovanni Gardani

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