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Il casalese Gardani
tra i 18 promotori
della Rete di Ambrosoli

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Nella foto Ambrosoli e Gardani firmano l’atto costitutivo (Foto Gigi Ghezzi)

C’è anche un casalese tra i 18 membri del comitato promotore della Rete del Civismo Lombardo, associazione costituita per volere del consigliere regionale Umberto Ambrosoli nella giornata di sabato a Isola Viscontea, a Lecco.

Il giorno dopo la visita di Ambrosoli proprio a Casalmaggiore, Carlo Gardani, capogruppo del Listone e già dal 2009 sostenitore con i suoi della forza del civismo inserito in politica, ha avuto l’onore e l’onere di firmare il documento costitutivo dell’associazione, dinnanzi a un notaio durante la riunione appositamente organizzata. Il 17 ottobre Gardani sarà presenta, assieme agli altri 17 membri (più il tesoriere individuato nella figura della dottoressa Alessandra Tedeschi Toschi) al 16esimo piano del Pirellone per la prima riunione ufficiale del comitato promotore.

Carlo Gardani è l’unico cremonese in un gruppo che rappresenta tutte e dodici le province lombarde: in particolare il comitato promotore cerca di rappresentare tutte le istanze del civismo in Lombardia. Il presidente sarà Umberto Ambrosoli, mentre proprio il 17 ottobre verranno stabilite le altre cariche. “Il compito della rete” ha spiegato Ambrosoli all’assemblea “non sarà di essere contro i partiti né sarà di formare un nuovo partito. La rete sarà piuttosto il canale per dare voce a tante realtà di cittadini impegnati sul territorio: con questa associazione porteremo il contributo del civismo nella politica e faremo un passo avanti per valorizzare le tante competenze e trasformare in una rete organizzata e sinergica l’energia e l’entusiasmo emersi in questi mesi. La sfida che abbiamo davanti è di elevare il civismo dai localismi, portandone il prezioso contributo a livello generale. La rete del Civismo Lombardo” ha concluso Ambrosoli “è il luogo in cui la cultura civica e politica opereranno in stretto raccordo. L’obiettivo è di favorire il coordinamento di tutte queste liste civiche, che troveranno nel nostro gruppo consiliare in Regione l’interlocutore capace di portare avanti le istanze espresse dai vari territori”.

Alla giornata erano presenti tra gli altri Lucia Castellano, capogruppo della lista civica Ambrosoli in consiglio, Virginio Brivio, sindaco di Lecco, Piero Bassetti, primo presidente della storia di Regione Lombardia, Laura Balbo, sociologa ed ex ministro delle Pari Opportunità, e il docente universitario Stefano Orlando, promotore di Aspel, centro studi a supporto della Lista Ambrosoli.

“Ambrosoli” ha spiegato Carlo Gardani “ha parlato in termini entusiastici della sua visita a Casalmaggiore e dell’accoglienza riservatagli nelle varie realtà industriali e in quelle culturali come Museo del Bijou, Teatro comunale e Museo Diotti. Non ha fatto promesse, non ha illuso nessuno, come noi nel 2009, dove forse proprio per il nostro realismo abbiamo perso qualche voto decisivo. Quello che è importante capire è che non sarà più come prima e la gente non dovrà più pensare di ricevere promesse e sentire che tutto è possibile. Non è vero, abbiamo esagerato prima e ora paghiamo le conseguenze. Ambrosoli a Casalmaggiore non ha promesso, ma ha preso nota, cercando di capire cosa si potrà fare e dove si potrà operare. Sono convinto che tornerà a Casalmaggiore portando qualche risposta”.

La prima, per certi versi, è arrivata con la scelta di un casalese quale membro del comitato promotore della Rete del Civismo Lombardo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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