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Consiglio Autonomie
Locali: anche Cavazzini
nell’assemblea

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C’è anche il sindaco di Drizzona Ivana Cavazzini nell’ufficio di presidenza del Consiglio delle Autonomie Locali, eletto lo scorso giovedì nell’aula consiliare del Pirellone, sede del consiglio di Regione Lombardia.

L’organismo ha la funzione di “consultazione permanente tra Regione e sistema delle autonomie locali” ed è stato fondato, curiosamente, pochi giorni dopo la Rete del Civismo Lombardo ideata dal consigliere Umberto Ambrosoli. Il presidente del Consiglio delle Autonomie Locali sarà Virginio Brivio, sindaco di Lecco, presente anche alla fondazione della Rete di Ambrosoli.

“Nel nostro Statuto – ha detto Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale – il Cal è inserito all’interno della parte dedicata alla sussidiarietà. Non a caso questo organo sarà tanto più funzionale quanto più saprà rendere i processi decisionali condivisi e partecipati”. Rispetto alla Rete di Ambrosoli, che punta tutto sul civismo, questo organismo dovrebbe essere più legato a politica e partiti o comunque a enti istituzionali. In particolare dovrà dare contributi di merito all’elaborazione di provvedimenti fondamentali che possano garantire la sopravvivenza degli enti locali, messi sotto attacco dalla ridefinizione dell’intero sistema dei governi.

Lo stesso governatore lombardo Roberto Maroni ha parlato di autonomie come della “base del sistema democratico. Ivana Cavazzini entra dunque in assemblea, assieme a Dario Allevi (presidente Provincia di Monza), Massimo Sertori (presidente Provincia di Sondrio), Attilio Fontana (sindaco di Varese), Sandy Cane (sindaco di Viggiù) e Gabriele Riva (sindaco di Arzago d’Adda). Presidente, come detto, Virginio Brivio, che si è rivolto ai componenti dell’assemblea auspicando una “sintesi alta” delle esigenze e delle richieste degli enti locali.

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