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Legge anti slot
Penazzi: “A Viadana
precorso i tempi”

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L’approvazione all’unanimità della legge contro il gioco d’azzardo patologico in Regione Lombardia registra la grande soddisfazione del sindaco di Viadana Giorgio Penazzi.

Va detto che, se da un lato a livello regionale, il consigliere del Pirellone cremonese Carlo Malvezzi, tra i fautori dell’iniziativa, può parlare di “giorno speciale per i cittadini lombardi. La norma approvata da tutte le forze politiche è il miglior punto di equilibrio e di attenzione possibile verso coloro che sono coinvolti su questo fronte”, dall’alto Franco Borgo, deputato cremasco di Sel attacca la decisione del governo di Roma via Facebook, per una questione sempre inerente alla ludopatia: “E’ arrivato il super sconto della multa sulle slot” scrive il deputato “. I concessionari delle slot devono allo Stato 2,4 miliardi, il governo già si era piegato proponendo il concordato a 600 milioni. Ora, alla Carmera, si propone un ulteriore sconto di 100 milioni”. “E’ così passato” conclude Bordo “con 253 voti di Pd e Pdl lo “schiaffo” a sindaci, volontari, operatori sociali impegnati contro la dipendenza da gioco d’azzardo che distrugge migliaia di famiglie”.

Registrato, dunque, il contrasto tra le decisioni regionali e quelle prese a livello nazionale, torniamo a Penazzi: “Il provvedimento adottato da Regione Lombardia dà ragione a quello che noi, a Viadana, abbiamo di fatto anticipato” spiega il sindaco “. Siamo stati tra i primi in Italia a fare qualcosa, disincentivando il gioco d’azzardo sia con comportamenti premiali sul risparmio di imposte per coloro che tolgono le macchinette dai locali, sia alzando la tassazione per gli immobili adibiti a questa attività. In più abbiamo previsto nel piano regolatore che questi luoghi siano lontani dal centro e dai punti sensibili, restando confinati nei centri commerciali. La Regione Lombardia si è mossa bene ed è rimasta vicina alla nostra linea, il che ci rende ancora più determinati nella nostra battaglia”.

Tra i punti salienti della legge, alcuni ricalcano proprio le decisioni prese da Viadana, che portarono il comune mantovano e Penazzi anche sul quotidiano “Avvenire”. Si parla di agevolazioni fiscali ai fini Irap dello 0.92% e di aumento della stessa percentuale, a seconda che le slot vengano tolte o mantenute nel locale. Si determina in 500 metri la distanza minima dai luoghi sensibili, come scuole, oratori, centri sportivi e strutture socio-sanitarie. Si ampliano i poteri di intervento dei comuni e si concedono ai sindaci possibilità di prevedere forme premianti per disincentivare il proliferare delle apparecchiature. Verrà poi realizzato, entro sei mesi, anche un marchio regionale no slot, così come non sarà più possibile pubblicizzare il gioco d’azzardo sui mezzi di trasporti pubblico. Verranno infine istituiti un numero verde per segnalazioni e richieste di aiuto e un corso di formazione per i gestori di slot e per la polizia locale. Molti di questi accorgimenti, come detto, a Viadana sono già stati adottati nei mesi scorsi.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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