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Casalmaggiore piange
il noto barista
Vito Scandariato

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Vito Scandariato non ce l’ha fatta. Il titolare del bar Italia di Casalmaggiore, classe 1962, è morto intorno alle ore 4 di sabato. Ha lottato per mesi per riprendersi da un malore che l’aveva colpito mentre era al lavoro, nel suo bar, storico punto di ritrovo per molti casalaschi, in piazza Garibaldi nel settembre 2012, durante la prima Festa della Zucca. Sembrava essersi ripreso, almeno fisicamente: più volte era tornato nell’esercizio, a salutare bariste, clienti e soprattutto amici. Negli ultimi giorni però, l’ennesimo scherzo del destino ne ha gravemente peggiorato le condizioni, tanto da costringerlo nuovamente in ospedale. Ricovero a Guastalla, dopo tre giorni di coma è spirato sabato alle 4. Lunedì 21, alle ore 10,30, si terranno i funerali presso il Duomo Santo Stefano di Casalmaggiore.

Vito Scandariato, oltre ad essere barista stimato, era conosciutissimo a Casalmaggiore e dintorni. Originario come la famiglia di Castellamare del Golfo (Trapani), il suo legame con il comune maggiorino era iniziato grazie allo sport, mentre la famiglia già gestiva un ristorante in via Cavour e altri bar, prima dell’approdo in piazza Garibaldi: calciatore nel settore giovanile dell’allora Casalmaggiore a metà anni ’70, Vito era divenuto, negli anni ’80 allenatore del settore giovanile della Casalese sotto la presidenza Gardani. Sempre al calcio era molto legato: aveva fatto parte dei due Milan Club istituiti in città, il primo negli anni ’90 con presidente Aldo Formis, il secondo recente, del 2011 con Angelo e Nicola Araldi. Di calcio parlava spesso, a volte litigando, ma sempre con il sorriso, sui duelli tra Milan (di cui era tifosissimo, tanto da averlo seguito, spesso in trasferta solitaria, anche nelle gare europee), Inter e Juventus. Il Bar Italia molto spesso sembrava un Bar Sport, dove ci si mandava a quel paese e poi si risolveva tutto davanti ad una birra.

La sua gestione peraltro è stata una delle più longeve di Casalmaggiore, seconda a quella storica della famiglia Frassanito al Bar Centrale (nonostante la concorrenza, i titolari erano legati da fortissima amicizia e stima) e a quella ultratrentennale della famiglia Torresani al Bar Stazione. Vito gestiva il Bar Italia dalla fine degli anni ’80: una presenza costante dietro il bancone. Questa l’immagine classica di Scandariato, che dei suoi clienti era prima di tutto amico, tanto da avere dedicato la parte centrale del suo bar all’esposizione di fotografie e cartoline ricevute o scattate assieme agli avventori abituali: un vero e proprio spaccato della Casalmaggiore che fu.

Ora, fuori dal ‘suo’ bar, compare un cartello che ne annuncia la dipartita e la chiusura per lutto. Dentro, appesa da inizio 2012, la maglietta del Milan “Vito 50” che celebrava il suo 50esimo compleanno festeggiato a gennaio e un ingrandimento di un articolo dedicato da “La Cronaca” di Cremona proprio a quella festa. Cimeli di una grande storia che si è chiusa troppo presto, ma che Casalmaggiore non potrà, non dovrà, dimenticare.

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